Servizi
Contatti

Eventi


Lord Glenn – L’anima di Byron nel cuore di un cane

Il romanzo di Brina Maurer, pseudonimo di Claudia Manuela Turco, Lord Glenn. L’anima di Byron nel cuore di un cane (Premio Franz Kafka Italia ® 2014) fa parte di una trilogia dedicata a Glenn, il cane protagonista di questo stesso libro. Le storie che narrano vicende di cani straordinari nella fedeltà ai loro per così dire padroni e per meglio dire amici sono sempre commoventi e sempre fanno riflettere sui comportamenti del cane che vengono ad essere esemplari rispetto a quelli umani, sempre migliori di questi ed invidiabili per la nobiltà e generosità che contraddistingue l’amico per eccellenza dell’uomo. Questa storia è diversa dalle altre, è commovente, ma appunto non nei modi consueti. Non si tratta qui di fedeltà in primo piano, né di gesta epiche del cane, ma della vita quotidiana di Glenn con la sua padrona-amica e per altro il cane è disabile o speciale, quasi del tutto o anche del tutto cieco ed in aggiunta zoppicante.

L’Autrice descrive magistralmente l’esperienza sua con un cane che pur cieco e affetto da una zoppia festeggia la vita con lei minuto per minuto, contento e felice di vivere, pur nell’oscurità e non in grado di affrontare qualsiasi movimento liberamente, in quanto amato da qualcuno, da lei che provvede alle sue necessità senza togliergli la sua animalità, senza invadere la sua caninità con usi e costumi solo umani, ossia lasciando che il cane sperimenti il più possibile la vita con i quattro sensi che gli rimangono, in primo luogo l’olfatto.

Lo stile di cui si veste la narrazione è sciolto, veloce come lo sono le passeggiate di Glenn in perlustrazione della spiaggia o di cortili sconosciuti, veloce ma attento ai minimi dettagli e capace di esprimere le sfumature psicologiche più sottili sia del cane che della padrona che vive anch’essa senza riserve la sua relazione d’amore sublimato in amicizia, nell’eros più meraviglioso. Uno dei tanti pregi del libro, forse il maggiore, è la frammentazione dell’esperienza in dettagli minuti che, sebbene parcellizzati in un insieme di piccolissimi moti che vanno poi a configurare una piccola azione o l’altra, vengono visti all’ingrandimento, con la lente fornita dall’amore per la vita dell’altro, nella fattispecie il cane, di cui tutto viene visto volentieri, amato e goduto in sé, capito in ogni singola manifestazione, accettato pienamente, come deve essere nel sentimento d’amore, di amicizia vera e per altro l’amicizia è o dovrebbe essere.

Nulla del cane infastidisce o spazientisce mai la donna, proiezione dell’Autrice, che lo ama e che è corrisposta a sua volta a tutto cuore dall’altro. Così, ci insegna la relazione tra padrona e cane, come l’amore non conosca preclusioni di genere, di sesso, di età tra gli umani, come l’amore sia tale in qualsiasi contingenza. Anzi, addirittura l’anima di George Byron, il poeta romantico dal cuore tumultuante di sentimento e di avventura anche fuori dai ranghi talora, si può reincarnare non in un altro uomo, ma al meglio in un cane, zoppicante con il poeta, grande come lui nell’anima, nel cuore, un cane capace di vivere e di insegnare a vivere agli umani sul piano dei sentimenti. In questo libro di Brina Maurer che vale la pena di leggere e rileggere all’occorrenza, come una terapia antidepressiva, si è travolti da un’onda d’amore capace di vivificare anche gli animi ormai più spenti e disillusi, capace di rinvigorire la fiducia nell’amore non solo per gli animali, ma tra gli uomini, un libro per la vita dunque.

Ma non solo: il romanzo di Claudia Manuela Turco spezza una lancia anche ed in primo luogo, seppure in modalità molto indiretta, per la disabilità, opportunamente definita oggi come specialità: il cane speciale è speciale per il suo cuore capace di ospitare l’anima di Byron, ma anche per la cecità e la zoppia che lo rendono diverso dagli altri cani suoi simili, meno abile, specialità che esso non fa pesare a nessuno e meno che mai a se stesso, amando ugualmente la vita con tutto se stesso, senza per così dire piangersi addosso, consapevole comunque di avere dei limiti nella deambulazione e nella vista. Leggere la descrizione dell’esistenza di Glenn magistralmente proposta da Brina Maurer ci renderà questo cane compagno in momenti di solitudine o in momenti di gioia interiore, un cane che diventerà amico anche nostro, un cane che troverà un posto indimenticabile nella nostra mente e nel nostro cuore.

Premio Franz Kafka Italia ® IV Edizione 2014:
Sezione Romanzi, Secondo Premio

Recensione
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza