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Promethéus. Il dono del fuoco

Il sentimento del mito

poesia 3002

Il presente, che ci coinvolge nelle opere e nei giorni con il sentimento del tempo, affonda le sue radici nel passato remoto di secoli lontano, mentre proietta i suoi rami e i suoi frutti nei giorni che verranno, per dare il benvenuto al futuro.

Le Opere e i giorni della locuzione divenuta abituale, rinviano al titolo di un poema di Esiodo (VIII secolo a.C.) con riferimento alle stagioni ed ai relativi lavori nei campi, trattando altresì di problemi di convivenza e di giustizia e dell'umano destino, in un'epoca quella, oltre che di acquisizioni e di scoperte, di miti che Esiodo stesso ha trattato nella sua Teogonia. Miti che resistono al tempo anche se il razionalismo dei secoli successivi ha diversamente motivato, con meno poesia, il cammino degli esseri umani sulla Terra abitata, le cui opere e giorni sviluppano anche contraddizioni del dire e del fare che però l'occhio attento del poeta sa cogliere nel fluire del tempo che scorre lento nei millenni.

Nella bella raccolta poetica di Roberto Mosi, Promethéus Il dono del fuoco, emergono nettamente le coordinate del quotidiano e della Storia, anche perché l'autore ha una lunga consuetudine con il tema del mito e della sua complessità, di cui ama evidenziare l'essenza e i risvolti, del mito e della poesia, retrospettivamente cercando nel passato ed introspettivamente nel presente esiti connessi con le avvisaglie del futuro erede dell'uno e dell'altro.

Se Prometeo, nella lettura di Roberto Mosi, con il dono del fuoco agli uomini prefigura la Scienza e l'Arte ed il progresso come noi lo conosciamo, la poesia è anche capace di mostrare il lato debole di esso con le contraddizioni che lo affliggono e le ferite tuttavia sanabili con un impegno che trova adempimenti nei sentimenti per supplire, se necessario, alle carenze della civiltà e del progresso. Ed è nella civiltà e nel progresso tuttavia, malgrado non sempre sia stato così, che trova applicazione e sviluppo il desiderio di un mondo migliore per trovare l'espressione alta delle umane possibilità che un mondo migliore contribuiscono a costruire.

E non a caso Roberto Mosi nella sua opera, nella seconda parte, riannoda passato e presente con assonanze musicali memori della Storia del pensiero e della Suite per pianoforte Quadri di un'esposizione di Mussorgskij; "La Galleria d'arte del compositore russo è per noi la strada delle nostre città, i luoghi dove oggi fiorisce l'arte di strada., pag. 10, così come nella prima parte egli stesso è autore di "quadri" di vita vissuta nei "graffiti" dei giorni e dove tutto è passato al vaglio della Scienza e della Coscienza che si rivela nel dominio di sé e nella percezione dell'Arte.

Sul limitare della realtà iniziano le possibilità della fantasia e sul limitare della fantasia ci sono immagini altre come quadri di un'esposizione che coniugano tensioni espressionistiche e serenità impressionistiche per disegnare scene di vita in una composizione musicale/figurativa/letteraria che la realtà riflette come in uno specchio non solo narcisistico; una realtà complessa e complicata nell'approdo delle opere e dei giorni nei riflessi del viaggio della vita. "Vento di sabbia trascinata / dal deserto soffia angosce / su noi al centro della città”, pag. 27. "Avverto nell'aria l'eco della / musica di Beethoven”, pag. 51. Nel sentimento del Tempo che porta all'infanzia del mondo ed al mito, il poeta avverte che l'esistenza si arricchisce di senso pur nella bagarre e nella polvere, qui e ora, delle strade del mondo.

Firenze, 15 giugno 2021

Donato Massaro
Donato Massaro vive a Firenze. Scrittore. Poeta. Accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del Disegno. Accademico dell’Accademia Internazionale Medicea. Socio della Società Dantesca Italiana. Collabora a riviste e periodici culturali. Ha pubblicato: Due o tre cose che so di Dante (2012), Il primo amore. Variazioni sul tema de I Promessi Sposi (2013), Le parole sono d’argento (2015), Alone nel paese delle conchiglie (2015), Chi coltiverà i sentimenti? (2016), Una Commedia che riguarda tutti. Sopra i versi di Dante (2017-2019), Noi con Dante (2017-2019).

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