Servizi
Contatti

Eventi


“Pisolina”, la befana pigra

Saranno i bambini a salvare il mondo: la loro innocenza lo ripulirà dalla fuliggine che minaccia di renderne l'anima sempre più arida e buia. Perciò è da loro che occorre partire per restituire vigore e sentimenti agli uomini, insidiati dal virus dell'anaffettività: inquieti, disorientati, quasi del tutto orfani, ormai, di certezze e di valori. Libertà generosità lealtà e amicizia dovranno riacquistare il loro ruolo, imprescindibile e benefico... E' questa la ragione che ha spinto Roberta Degl'Innocenti a ritornare alla fiaba, strumento che sa usare con maestria per raccontare la vita, il suo presente, le sue possibilità e col quale si è già cimentata, nel 2007, con La luna e gli spazzacamini. La nuova raccolta, Pisolina, la Befana pigra, edita da Masso delle Fate e illustrata da Andrea Gelici, riprende il filo di un discorso mai del tutto interrotto, se si scava bene nelle intenzioni non dichiarate e nelle tracce che l'artista fiorentina, di volta in volta, sia pure in maniera più o meno inconsapevole, ha lasciato nella sua produzione letteraria.

Sin dall'inizio, il lettore si troverà immerso in un'atmosfera che, per molti aspetti, rievoca suggestioni già vissute con Andersen. Lo scrittore danese, come fa Roberta Degl'Innocenti, ha dato anima e parole a oggetti, trasformandoli in personaggi vivi e indimenticabili. Tra i tanti: "Il soldatino di stagno", "La ballerina", "Il vecchio lampione"... Semplici oggetti del suo universo domestico, trasfigurati, strappati all'inerzia, resi emblematici e palpitanti. La realtà in cui vive Andersen, povero poco aggraziato carico di frustrazioni e di risentimenti, è piena di ostacoli e di ingiustizie, ha bisogno di essere corretta, resa più accogliente... Per lui, dunque, la scrittura è una forma di risarcimento e di redenzione.

Per l'artista fiorentina, fatti i dovuti distinguo, il discorso vale allo stesso modo. Il suo tono, però, è sereno e rasserenante, come si addice all'infanzia e a suo diritto di essere aiutata a crescere con un pizzico di ironia, iniezioni di valori e dosi giuste di fiducia e di speranza.

"Pisolina", la Befana da cui la raccolta prende il nome, è in buona compagnia nell'universo incantato di Roberta Degl'Innocenti. Con lei: "Scopettina", "Truciolo", "Cipolla", "Dentona", "Giuditto", "Citronella"... Personaggi mutuati dall'universo di una fanciullezza densa di ricordi e di sogni. L'autrice, che in una nota introduttiva ama definirsi "Fata Fanciulla", li recupera dal suo passato: bambole, ninnoli, soprammobili speciali, una befanina... "De te fabula narratur", dunque. Il motto di Orazio ben si addice a Roberta Degl'Innocenti come a ogni altro scrittore che, lo voglia o meno, del suo spartito è maestro e, nel contempo, orchestrale.

Notevole è la cura destinata al linguaggio: brioso, limpido, funzionale alla natura della narrazione, adatto ai bambini e, insieme, degno dei palati più sottili. Un linguaggio ricco di suoni, rumori, sussurri, musica; generatore di atmosfere sospese tra realtà e sogno; capace d'incantare e di catturare. L'artista sa giocare con le parole; ne conosce potenzialità e risorse; sa mescolarle tra loro per ricavarne pietanze allegre gustose e convincenti. Un esempio? La filastrocca: "Brigo Brigante, tappeto volante./ Mondo birbino, tappeto piccino / Perdi peso perdi peso perdi peso. // Pensa davvero, diventa leggero / Magico mondo, pensiero rotondo / Perdi peso perdi peso perdi peso",

Nonsense? Semplice gioco? Anche. Ma, a ben leggervi dentro, è molto di più, e l'invito a liberarsi dalla zavorra dell'avidità, della guerra e dell'egoismo; a ripulire mente e cuore da ogni sorta di cattiveria; ad aprirsi alla vita; a rimettere in funzione le ali; a librarsi nell'aria, sempre più avanti e più in alto.

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza