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Haiku

Impressioni di lettura

Ho riletto e apprezzato il tuo bel libro. Eccoti le mie impressioni di lettura:

HAIKU Amore

Davvero espressivo HAIKU che nel suono dà una dolcezza particolare, originali le disposizioni delle liriche.

Ogni strofa è ricca di mistero e nel contempo di poesia, rivela l’intensità d’amore. Mi piace citare una strofa di notevole gradevolezza: Nel tuo sguardo / rifuggono le stelle / morte d’estate.

Rilevo una constatazione secondaria, eppure importante: l’assenza della punteggiatura, come se le strofe facessero parte di una stessa lunga trama. Non solo, ciò dona sonorità, ma anche musicalità.

L’amore è espresso con gli eventi dell’universo: il sole, le stelle, le nuvole, il fiore, le cortecce degli alberi. In questi versi Lilia Slomp Ferrari è se stessa dentro e fuori, con i battiti del cuore, con la sua anima. Belli i versi: Quando andrò via / esigo un ritornello / da fischiettare.

HAIKU Natura

Si snoda una sequela d’immagini che parlano di fiori e rondini, di vento, ombre e luci. La poetessa accende la realtà della natura con versi densi di lirismo, con l’impeto del sentimento, inanellati uno dentro l’altro: una cascata di foglie e corolle, di lucciole e grilli. L’estate vive nei versi che trattano di papaveri e spighe, di favolose vendemmie. Accenna al sogno, di nuovo si presentano vivide rappresentazioni autunnali. Si direbbe che Lilia viva nelle stagioni, nei paesaggi in immersione totale nella natura. Spesso si avverte il senso del mistero, oltre a quello della memoria: un torrente sotterraneo di sogni, di vita vissuta, d’invenzioni esistenziali.

Desidero sottolineare una singolare strofa: Ricama il cielo / l’anima della stella /sepolta al buio.

In questa sezione c’è un universo di fiori, di sole, di mare, di neve e vento. Ѐ doveroso ritornare a quanto già espresso: Lilia Slomp Ferrari respira nella natura e la natura respira in lei.

Ѐ una bellissima constatazione.

HAIKU Sensazioni

Si dipana un tempo e, insieme una vita di intense emozioni Si presentano raffigurazioni dense di lirismo che abbracciano la natura e la trasformano in neve, uccelli e sogni. Contemporaneamente non è esente la follia del vuoto, si affaccia pure il niente. Man mano che procede il testo poetico si notano pensieri e sentimenti che nuotano fra la realtà e la surrealtà, fra le cose che appaiono. Alcuni versi sono davvero belli e appagano il lettore; trattano i vari aspetti dell’esistenza. C’è una strofa particolare, tutta da citare: Siamo già morti / e ancora non sappiamo / d’essere vivi.

Sono sottese un’alta riflessione e una filosofia della vita. Se non sbaglio, appare nella raccolta una sorte di laicismo e di religiosità: la spia è quel vocabolo “orazione”. Si perpetuano il dolore e il pianto, il lamento e la gioia di esistere e fare poesia.

I versi di Lilia Slomp Ferrari, ma l’intero volume lirico rappresentano una costante ricerca della conoscenza, vivendo l’armonia del creato che splende primavere e soli, di fulmini e stelle, di lamponi e farfalle.

Termino citando:

Un po’ poeta / lo spaventapasseri / conta gli uccelli.

In tutta la raccolta sono apprezzabili i ritmi e i suoni, una dolce musicalità.

Complimenti, anzitutto, a te Lilia, e pure a Paolo Toniolatti, che ha scritto una splendida PREFAZIONE, ricca d’interpretazioni. Ѐ un intelligente e geniale critico che sa leggere dall’interno l’opera poetica.

Ti saluto affettuosamente e un forte abbraccio a te e a Paolo a cui lo scritto è dedicato.

Recensione
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