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Presentazione a
Il turbinio della vita e Le ragioni del vivere
di Rudy de Cadaval e Pasquale Montalto

la Scheda del libro

Antonietta Meringola

Presentare un libro di poesia non è mai cosa semplice. la poesia è infatti il risultato di un colloquio intimo del poeta con la parte più profonda del suo animo, del suo essere, e diventa, nelle mani del lettore, un fatto altrettanto intimo, personale che prescinde da canoni ed etichettature. Pertanto, escludendo, da parte mia, una qualsiasi analisi testuale, che lascio nelle mani della critica ufficiale, mi soffermo invece sul contributo che questi nostri due poeti, Rudy de Cadaval e Pasquale Montalto, con il loro progetto di condivisione e unione di forme, contenuti e stile, conferiscono al mondo della poesia.

un poetare il loro, che da singolo, individuale, diviene piano piano comunitario e poi universale, di tutti. alla base di questo loro “fare” c’è un forte sentimento di amicizia, di stima e rispetto reciproco. e questo è sancito, nelle pagine iniziali, dalla bellissima testimonianza di Pasquale Montalto a Rudy de Cadaval. la leggo e la rileggo e trovo il segno di una umanità che non ha tempo e non ha confini, dove la poesia non è stata solo il mezzo affinché tutto ciò fosse possibile, ma è stata il seme che germogliando è cresciuta insieme ai due poeti. un’amicizia unica nella sua essenza, una poesia unica nel suo divenire, oggi realtà palpitante, in questa silloge a quattro mani.

Così, scorrendo il testo, qualche pagina più in là, mi cattura la prefazione di Yves Bonnefoy che inizia con un pensiero che rispecchia il mio sentire per ciò che riguarda il discorso sui Poeti. infatti, leggo, con infinita stima di chi ha scritto: “forse si potrà veramente parlare dei poeti con cuore aperto e commosso, quando si finirà di imprigionarli entro categorie astratte e si finirà di estraniarli dalla loro storia […] quando non si dirà che il poeta aspira al parnaso o si vota alla metastoria, per considerarlo invece nella sua individualità umana e per vederlo immerso nel mare della sua storia.”: trait d’union di tutti i poeti. e infatti, nelle pagine successive, la prefazione di luciano nanni accentua uno “spirito poetico che appartiene alla creazione”, dove compare “un Principio Etico che investe a tutti i livelli la scrittura” e dove “davvero convergono le migliori energie di una poetica che, senza la pretesa di essere onnicomprensiva, intuisce le remote radici di un’appartenenza”.

ora, venendo ai poeti, Rudy de Cadaval intitola la Prima Parte del libro Il Turbinio della Vita. e verso dopo verso mi imbatto in una poetica senza tempo, dove il sapore dell’antico si mescola, in un susseguirsi di ricordi, di gesti, di luci, al moderno. È il caso di Sono una scaglia di drago: “sulla strada principale/ della città quando tramonta il sole./Il traffico/si infittisce, si muove lentamente. […]Diventa buio, vedere è difficile./ Pietre poggiate sul muschio./ Una di quelle pietre è preziosa./Può trasformare ogni cosa./Può far risplendere il buio.” oppure in Mamma: “Mamma ti ho pensato molto nelle interminabili notti/mentre ero attanagliato dal dolore/su questo letto d’ospedale.[…]Il mondo è una strada larga,/puoi attraversarla/anche se le tue ossa riposano in una/scatola/dove io stesso ho deposto il tuo volto,/dopo averlo accarezzato./Hai un’anima mamma.”

e così, leggendo versi di delicata bellezza, arrivo alla seconda Parte di questo delizioso volume dal titolo Le Ragioni del Vivere, di Pasquale Montalto. ora, la poesia diventa, anche, immagine visiva e colore, come nei versi di Natura: “Ovunque, il verde,/vince passate secchezze;/germogli, in ogni dove/tu volgi lo sguardo;/le cime degli alberi,/mosse dal vento;/fasci di luce, allontanano/il nero delle nuvole;/sorrisi, riflessi di gioia,/lavano le vie del turbamento.”, o nei versi de Il piacere della vita: “Il risveglio del mattino/Il cinguettio del fringuello/Il gatto accanto al camino/Le calendule messaggere in giardino/Il battito del cuore, il respiro/La letizia del giorno/La nostalgia dell’imbrunire/E poi la notte, l’indistinto/Le braccia di Morfeo …” oltre ai versi di inestimabile valore e bellezza dei due poeti, il volume è arricchito da disegni grafici della Pittrice indiana alice Pinto e da alcune foto scattate da serena Pansini.

dunque, una raccolta, questa di Rudy de Cavadal e Pasquale Montalto, che nasce da una lunga storia di amicizia, dove due uomini, in dialogo con la poesia, l’uno di fronte all’altro, con umiltà e semplicità, offrono al mondo intero i loro versi. e il loro “dialogare poetico” non è più un fatto individuale, solitario, ma attraverso la condivisione delle loro anime e del loro sentire, diventa universale. e con loro parla l’universalità della poesia, che ci rende parte attiva, libera e forte di un vivere armonioso, dove il poeta lascia il testimone al lettore, nel difficile compito di continuare a sviluppare l’interesse verso l’arte della poesia.
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