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Nota critica sulla poesia di Maria Lisa Daniele Toffanin

Le poesie di Daniele Toffanin compongono una meravigliosa sinfonia di suoni e di colori che cantano i sentimenti umani più profondi e più veri, come l’amore, la famiglia, l’amicizia, l’ammirazione per il creato. È un rincorrere ed un intrecciarsi di cielo e di terra, di volti umani e di misteri divini, di luce e di penombra, di fiori e di uccelli, di astri e di piante ed erbe, di passato (con ricordi dolci e struggenti) e di presente, guardato con preoccupazione, ma con fiduciosa speranza. È tutto l’universo umano che viene contemplato con ammirazione e scrutato in profondità con gli occhi dell’amore e della bellezza e poi dipinto in tutta la ricchezza e varietà dei suoi colori.

e sulla poesia “Pasqua”

Questi versi, delicati e scorrevoli, pieni di suoni e colori, descrivono come una madre sapeva trasmettere ai figli il senso profondo del mistero della Pasqua, carico di gioia, di stupore, di emozioni e sensazioni di vita nuova.

Pasqua e primavera si richiamano e si esplicano a vicenda. La pasqua è primavera, è vita nuova. La primavera è rappresentazione del mistero della pasqua.
All’origine di questi due eventi infatti troviamo la stessa sorgente: il Dio Creatore è lo stesso Dio Redentore.

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