PittoPoesia

Il Catalogo di Guerrini e Mosi presentato alla Galleria Gadarte di Firenze

Cultura Commstibile 219,
27 maggio 2017

“Il Catalogo di PittoPoesia” riporta la rassegna delle esperienze e dei lavori realizzati negli ultimi sette anni da Enrico Guerrini e Roberto Mosi, nel corso di eventi e perfomances legati a recital di poesia e alla pittura all’impronta, con il supporto del cavalletto e dei gessetti colorati. Sette un numero mitico, già richiamato dal titolo dell’Antologia “Poesie 2009-2016”, Giuliano Ladolfi Editore, che riprende raccolte di poesie e poemetti pubblicati da Mosi nello stesso periodo di tempo; Antologia che la Rivista “Cultura Commestibile” ha affidato al commento critico di Mariangela Arnavas (n. 200/2017).

Il Catalogo presentato alla Gadarte richiama il versante pittorico e poetico dell’Antologia, come se la forma e il colore dei disegni esaltassero la sonorità dei versi, non sono illustrazioni delle poesie ma un completamento e un arricchimento delle stesse. Si compone di venti capitoli che non sono altro che la scansione degli incontri per la presentazione nei caffè letterari, nelle librerie e gallerie, di libri ed e-book illustrati, video, opere uniche “d’artista” .

Ogni capitolo è, per così dire, di carattere multimediale, una materia viva con un rinvio costante alla rete. Lo stesso Catalogo è disponibile nel formato video youtube (si veda all’indirizzo: https://youtu.be/Zx8T5j1sGbg) e può essere richiesto agli autori nel formato pdf. Nella premessa si rende omaggio alla poesia visiva degli anni cinquanta e sessanta – a iniziare da Eugenio Miccini – fonte costante, e attuale, d’ispirazione. Nell’introduzione al Catalogo, poi, che è, come si diceva, il diario di un lavoro comune di Mosi e Guerrini, iniziato con la presentazione nell’ottobre del 2009 della raccolta “Nonluoghi” alla Biblioteca Palagio di Parte Guelfa, ci si chiede quali sono le ragioni di questa consonanza.

Riteniamo che sia rilevante l’interesse di Enrico Guerrini per la narrazione mitica, la passione del comporre per fumetti, la capacità di approfondire e assimilare testi letterari (e musicali), la curiosità naturale per nuove tecniche e materiali, gli studi all’accademia e la preparazione nella scenografia, in particolare.

Contano, dall’altra parte, i caratteri della poesia di Roberto Mosi, una poesia dal linguaggio semplice e immediato, composta spesso da immagini, rivolta alla narrazione, dal quotidiano agli episodi del mito, rivissuti come passaggio per interpretare fatti della nostra contemporaneità, una narrazione svolta con mano leggera, senza mai prendersi troppo sul serio, con guizzi sul versante dell’ironia.

Nel percorso fatto dagli autori, i caratteri ora richiamati, dell’uno e dell’altro, si sono incontrati in vario modo, hanno, per così dire, comunicato, in questa società liquida, secondo l’espressione di Baumann, si sono fatti piccoli ma concreti passi, sulla strada di un pensiero creativo, legato alla PittoPoesia”.

Roberto Mosi, maggio 2017

mosi.firenze@gmail.com – cell. 340 3878503