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L’uomo, Dio e l’infinito

Poesia. La raccolta, dedicata ai due Papi Giovanni Paolo I e Benedetto XVI, affronta soggetti di importanza capitale, ancorché mai esperiti o analizzati in ogni loro aspetto proprio per la vastità concettuale che li rappresentano. Non è, stando al prefatore, poesia religiosa, difatti sconfina con la metafisica e con una spiritualità evangelica che sembra tornare alle origini cristiane.

Ma c’è di più: la citazione da A. Huxley prefigura una dimensione matematica, la quale, rivolta in tali termini, registra nell’universo delle proporzioni che sembrano dettate da una mente superiore. Il poeta fa delle asserzioni, per esempio che “anche l’infinito e il nulla muteranno” — dunque la materia appare in continua evoluzione, mentre lo spirito, inteso nel senso più alto cui può giungere la mente umana, potrebbe essere quel termine fisso che sta all’origine di tutte le cose.

Specialmente nella poesia Gesù e la storia vengono in luce elementi che “per molti non hanno senso”. Comprendere quindi il messaggio evangelico non è poi facile come appare. Troviamo negli stessi vangeli dei comportamenti che a noi paiono di difficile intendimento, ma dobbiamo considerare che per quanto riguarda la divinità le sue vie non sono le nostre: un atto di presunzione allora voler capire? Non c’è dubbio che la realtà di un Dio unico abbia fatto piazza pulita dei falsi dei, spesso frutto di immaginazione artistica, e di tutti quegli idoli ai quali l’umanità ha offerto sacrifici.

La poesia Un triste domani in forma quasi narrativa svela i “valori senza senso” di ideologie non di rado nefaste o travisate o utilizzate per manipolare i singoli individui. Si chiede il poeta: “Muoiono davvero le cose?” Dilemma probabilmente irrisolvibile, benché l’osservazione dei fenomeni naturali farebbe pensare a una trasformazione più che a una definitiva scomparsa. La toccante ‘elegia’ Lo so che io e tua madre è la testimonianza della fragilità umana, dei segni deteriori che appaiono col passare del tempo.

Per questo motivo esiste la poesia: la possibilità di procedere verso un futuro illuminato dalla fede.

Recensione
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