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Monete imperatoriali e imperiali di Roma. Da Giulio Cesare a Zenone Parte I

Saggistica. È questo il primo volume di una importante collezione numismatica che l’autore ha ceduto alla nipote Alessandra Vindigni. Filatelia, numismatica, sfragistica, e altri tipi di collezione, hanno sempre degli appassionati poiché rappresentano non solo un valore di mercato, ma storico, per le tante informazioni che ne possono derivare. In particolare le monete resistono di più all’usura del tempo e segnano i diversi periodi della storia umana fin da quando sono diventate oggetto di scambio o di acquisto.

Il volume poi ci fornisce le notizie relative ai personaggi cui si riferiscono o sotto il cui governo vennero coniate. La monetazione ha origini piuttosto antiche, sembra infatti risalire al VII secolo a.C. La forma rotonda è quasi ovvia, per via della praticità, ma ne esistono altre e talune bizzarre forme, non però quelle contenute in questo primo volume. Il Denario coniato nel periodo di Giulio Cesare (49 a.C.) mostra intrinsecamente la generosità che il dictator ebbe nei confronti del popolo.

Di ogni moneta, verso e recto, vengono qui indicati la descrizione, il peso, e il valore, quest’ultimo ovviamente in proporzione alla rarità del pezzo. All’epoca in cui Ponzio Pilato era governatore della Giudea (26-36 d.C.) la moneta riporta una scritta entro corona. La figura di questo governatore induce a molti interrogativi. Fu colpevole per la morte di Gesù Cristo? Figura controversa, al punto che la Chiesa etiope lo venera come santo. Attrae poi l’attenzione il personaggio di Caligola, universalmente noto per le sue stravaganze, con mutamenti repentini, talché “venne definito pazzo e sanguinario” e ucciso, insieme alla moglie e alla figlioletta, dalla guardia pretoriana.

Discorso quasi simile vale per Nerone: ciò dimostra che il potere può dare alla testa anche a persone che erano inizialmente normali. Due sono qui le monete che lo raffigurano. Anni di progresso invece furono quelli in cui governò Adriano (i romani portavano una lunga sfilza di nomi secondo alcune norme, che poi vengono sintetizzati quasi sempre in uno solo). Come altri imperatori, per esempio Marc’Aurelio, egli fu protettore di artisti e poeti. Questa preziosa raccolta costituisce quindi anche un valido strumento di conoscenza.

Recensione
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