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Collezione personale. Monete imperatoriali e imperiali di Roma.
Da Giulio Cesare a Zenone. Parte II

Saggistica. Questa seconda parte della notevole raccolta di monete romane parte da Caracalla e arriva a Licinio II (315 - 326 d. C. circa). La collezione è stata ceduta alla nipote Alessandra, figlia di Jole Nigro. Ogni scheda, oltre alla valutazione, contiene notizie storiche sul soggetto cui le monete si riferiscono, permettendo di seguire anche la storia dell’impero Romano nelle sue complesse vicissitudini.

Un’opera quindi di grande valore numismatico, che vede l’autore realizzarsi in una sua passione, poiché tale dobbiamo ritenerle numismatica e filatelia, e naturalmente altre meno comuni raccolte, per le quali occorre preparazione e impegno. Ci sono comunque dei momenti storici particolari, anche se nel suo insieme era quasi prassi normale l’uccisione e l’usurpazione.

Destreggiarsi fra tante notizie, talora contraddittorie, è impresa non da poco. Citeremo, per fare alcuni esempi singolari, la figura di Eliogabalo, che “usava vestirsi e truccarsi da donna”: ciò mette in luce i vizi della decadenza morale, quell’etica ben lontana dal periodo repubblicano. Come per consuetudine, pure Eliogabalo venne ucciso insieme alla madre dai pretoriani, la guardia del corpo dell’imperatore. Sotto Marco Giulio Filippo Augusto detto Filippo I l’Arabo, nell’aprile del 248 cadde “il millesimo anniversario della fondazione di Roma”. Marco Emilio Emiliano ebbe la ventura di nascere (nel 207 circa) nell’isola di Gerba, o Djerba, che si trova presso la costa sud orientale della Tunisia. A volte i nomi degli imperatori erano di una lunghezza spropositata, come Tetrico padre: Cesare Gaio Pio Esuvio Tetrico Pio Felice Invicto Augusto. Muore dopo il 273.

Gli imperatori venivano ormai eletti dall’esercito che in sostanza deteneva il potere. Lucio Domizio Aureliano (214 - 275) introdusse il culto del Natale: come si vede il cristianesimo comincia a infiltrarsi nelle stesse strutture politiche dell’impero. Invece Diocleziano (244 - 313) essendo legato alla mitologia romana, perseguitò i cristiani. Le note apposte a ogni moneta sono dell’autore: un’erudizione che viene ad aggiungersi al valore storico e numismatico della raccolta.

Recensione
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