Poesie inedite 2012
Ragazza amara
Ragazza amara
che vieni a turbare
il mio tempo
è stanco il passo
che si fa memoria.
L'arcano approdo
che infrange i ricordi
fa incerto il desiderio,
flebile il canto.
Ragazza amara
vivo il tempo di perla,
la mia parte di notte,
la sua maschera ignota.
Ricordo del padre
Un libro chiuso
nella mano
bianca,
col dito dentro
per tenere il
segno,
una giacca
celeste del pigiama,
un fazzoletto nella tasca destra:
"Nevio sei tu?"
chiedeva, e
premuroso,
richiudeva la piccola finestra.
L'alta persona,
l'occhio
azzurro e chiaro,
giovane ancora il viso,
la voce forte
diventata dolce:
qualche parola
adatta
ed io capivo
che mi capiva.
Lo studio coi
suoi libri,
cornici alle
pareti,
ricordi, croci, onori,
quel quadro suo
col tocco e
l'ermellino,
la piccola bandiera;
fotografia del nonno:
barba e argento...
Ricordi di una vita
tutta quanta trascorsa
in un amore.
La sua mano
macchiata
accarezzava una fotografia
scattata in fretta.
A sera
ritornai,
solo un
momento,
quasi portato
da un'ispirazione,
ma non portato
da un
presentimento.
Ero stanco. Di
corsa salutai...
Te.
La poltrona
rossa.
Il tuo pigiama.
La mamma era in
faccende
e la guardai.
lo me ne
andavo;
tu eri avviato
a ciò che non
pensavo.
Le tue parole
in quella dolce
sera.
Arrivederci.
Non ti vidi
Anzi ti vidi,
ma non eri tu.
Il tuo silenzio
in quel mattino triste.
Le mie parole
gettate nel nulla:
non pensai...
t'ho fatto...
ti devo...
Soffrire.
E poi
risollevarsi lento:
non più pensare.
Ti rivedrò.
Non so
giorno,
né l'ora,
ma lo so.
Accompagnami
intanto
con la tua vecchia mano,
con la tua mente giovane,
con la tua voce
adesso lontana.
Arrivederci.
° ° °
La fine del giorno
Dormono
lontananze
d'amore.
Nel senso della
notte
vanno i ricordi.
Ha un nome
la fine del
giorno:
oscura sete
dolcemente
compagna
del silenzio.
Solo gli occhi
Solo gli occhi ricordo:
smeraldi
e ciglia nere.
Giacciono
invece
le sue parole.
Fuggite.
La vita
obbedisce
all'inverno.
L'allodola non
canta.
Solo gli occhi
ricordo.
° ° °
Come il mare di notte
Come il mare di notte
culli i miei sogni.
E fai pensare d'amore
se il giorno soffre
il lungo camminare.
Carezze brune.
Dolce non parlare.
Corre il mare di notte.
Quando tace.
° ° °
Una voce
Graziosità
di
una voce
improvvisa.
Voce che canta.
Come di donna.
O piange.
Risuscita verità
perse nel tempo.
Profumate di
sole.
Profumate di notte.
Voce che non sa
se sono.
O sono stato
° ° °
Seguimi
Seguimi in questa
sera
cosi non sarò solo.
Ti aspetterò
sul molo del mio
mare.
Sai dove sono.
Insegnami la luce.
Possiedo la tua
assenza.
Perciò vieni.
Poco si deve
andare.
Cosi poco.
° ° °
Il dubbio
Mi pesa sul cuore
ricordo confuso
di cieli e pini.
E amori
lenti nel sogno.
Nell'incerta sete
si perdono le notti
e gli anni
e queste ossa
che sanno.
Sentieri stanchi di
rose
conducono all'oltre
che ancora c'è e non c'è
segreto come pietra.
° ° °
La fine del giorno
Dormono lontananze
d'amore.
Nel senso della
notte
vanno i ricordi.
Ha un nome
la fine del giorno.
Oscura sete
dolcemente compagna
del silenzio.
° ° °
Marisa
(Il tempo dei colori )
Il tempo dei colori ritorna
tra il sole e la neve.
Appare Marisa
dagli occhi profondi
e dal lieto sorriso.
Viva di carne e di voce
tra pini che sembrano azzurri
e colli che sembrano rosa.
Rivolge parole d'amore
a una luna remota
che parla di noi.
Sorride Marisa
profumo d'estate
e dolce
ritorna nel sogno.
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