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Nina al femminile... è meglio

Tema affascinante e coinvolgente quello trattato dall'autore Gianni Calamassi nella raccolta di racconti "Nina al femminile.... è meglio".

Nel leggerli, ho provato emozioni diverse ma tutte forti ed intense.

La prosa appare scorrevole, piacevole, a volte provocatoria, con intrecci di spontaneità e di meditazione. In questi racconti si muovono forme in cui le emozioni sono sempre presenti con la delicatezza dei sentimenti, in una dimensione che riesce ad essere lirica. Ci sono intrecci di parole, che, come uno spartito, disegnano sul rigo note e immagini, creando affascinanti storie. Parola che diviene figurazione, che si fa immagine, cosa, oggetto, fiore, erba, odore, profumo, colore e rumore.

C'è compenetrazione tra parola e immagine che, insieme, stendono sulla pagina bianca un tessuto poetico, un velo di fili invisibili di sentimenti che abitano nel mondo tormentato delle donne. Storie affascinanti che, con simpatica ironia e garbatezza, tendono a mettere in rilievo diverse tematiche: la crisi esistenziale dell'uomo, la condizione sociale delle donne e la ricerca della concretezza e della sicurezza che spesso le angoscia.

Nella "Trilogia della pera" dove parlano oggetti e animali, i racconti arrivano a toccare questioni inquietanti e quanto mai attuali nel mondo in cui viviamo: il rispetto nullo per un ambiente sempre più inquinato, che mette a rischio la sopravvivenza della specie, il tema delle lotte operaie e della guerra, visioni del mondo che devono farci riflettere.

Temi trattati con garbo e da profondo osservatore, dove possiamo scoprire la profonda umanità condita con una sottile ironia e ricchi di intenti moralistici. Si nota una notevole capacità descrittiva in chiave lirica letteraria e un sentimento misto di malinconia e stupore davanti agli elementi della natura che esercitano un fascino particolare come nei passaggi: "...quando i colori del cielo virano e una tinta violacea s'impadronisce del paesaggio.....", "...mentre il crepuscolo ormai si spegne ed ali dorate oscurano l'aria .....", " ....il cielo lungo il mare è velato di porpora...." e ancora "...il fieno profuma, le foglie e gli ultimi fiori rilasciano nell'aria un odore dolciastro, inquietante..." .

V'è un gusto di accostamenti spiazzanti dove la parola in prosa lascia il posto alla poesia.

Recensione
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