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Haiku

Lilia Slomp Ferrari, dedicando il suo ultimo lavoro letterario al marito Paolo, per i loro cinquant’anni di vita trascorsa assieme, scrive: “Per quel nostro sorseggiare il presente con lo stupore dell’attesa del domani, che è sempre un altro giorno, finché non ci sarà respiro”.

I suoi duecento Haiku mi paiono, per l’appunto, “sorsi di vita”, brevi “respiri” nei quali il “fermo immagine” ci rimanda un’intensità infinita di emozioni, sensazioni, vibrazioni dell’animo, di un animo che sa cogliere ogni minima sfaccettatura del creato. E’ come se, proprio in questi brevissimi componimenti, l’animo della poetessa potesse trovare il respiro più elevato di quella capacità espressiva già pienamente espressa in tutti i suoi lavori precedenti, sia poetici, che di prosa.

Nessuno coglie/il tremito di rose/all’imbrunire/”: solo chi scrive sa del proprio tremare di emozione anche al più semplice manifestarsi della natura. Profondo e toccante il simbolismo e la metafora racchiusi in questi versi!

Carezza lieve/data in solitudine/è la poesia”. Credo che il poeta scriva innanzitutto per sé; le sue poesie sono – come esprime Lilia Slomp in questo Haiku – carezze lievi, timidi tentativi di lenire l’animo sofferente, a volte tormentato e senza pace.

Questi Haiku, sono carezze, sguardi amorevoli al cielo, ai fiori, alle persone amate, ma sono anche uno scavo, a volte impietoso, fino al fondo del mondo intimo e affettivo. Con garbo e delicatezza la poetessa abbandona pudori e resistenze e si lascia a noi con una generosità senza limiti. Non possiamo che esserle grati e riconoscenti. Gli occhi della poetessa colgono – come sanno fare gli occhi dei fotografi o dei pittori – immagini o frammenti di esse, che gli occhi dei “comuni mortali” non sanno cogliere. E lo stupore diviene via via sempre maggiore, e lascia spazio all’incanto e al piacere di “guardare” e di “vedere” con gli occhi di chi scrive, o scatta immagini o immortala sulla tela le sue immagini, la sua visione del mondo.

Così, leggendo dei versi, osservando una fotografia, o un dipinto, il nostro sguardo si arricchisce, la nostra fantasia viene risvegliata, la nostra capacità immaginativa viene stimolata, e, infine, interesse e curiosità verso quel mondo ci portano a desiderare di entrare nell’intimo della persona, in quell’intimo che la persona ha voluto e scelto di condividere con noi.

L’espressione condensata nei brevissimi versi intensifica l’emozione che giunge al lettore con un’immediatezza che stupisce e affascina. Questo saper cogliere anche un solo attimo della vita nel suo infinito e incessante procedere, racconta amore, gratitudine e profondo rispetto verso il creato, riconoscendone la grandezza e la magia anche nelle sue più piccole e semplici manifestazioni.

Ci pare che l’Haiku rappresenti una possibilità di svelare poeticameAnte l’animo. Tuttavia, la sua forma breve ed essenziale richiede doti particolari ed una sensibilità artistica che non tutti i poeti possiedono. Negli Haiku di Lilia Slomp Ferrari, troviamo tutti gli elementi che suggeriscono agli esperti e ai meno esperti il senso vero della Poesia: perfetta dal punto di vista metrico, ma altresì elevata e armoniosa come una melodia che trascina chi legge.

Recensione
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