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Pisolina la Befana pigra

Mia carissima Roberta,

ho appena finito il tuo libro e voglio complimentarmi per lo splendido lavoro che sei riuscita a compiere.

Avevo già avuto modo di "saggiare" le tue capacità nella narrazione per bambini con "La luna e gli spazzacamini"; ora, con Pisolina, mi sento di dirti che sei davvero una delle più grandi scrittrici contemporanee.

Parlare ai bambini è, per un autore, sicuramente un impegno denso di difficoltà: il loro è un mondo che troppo facilmente riusciamo a dimenticare, che rimane lì, un po' sbiadito, così come riusciamo troppo facilmente a dimenticare il loro linguaggio, fresco e innocente, un linguaggio che ha le parole del sogno, della purezza.

Tu, splendida amica, riesci ancora a entrare in questo mondo per raccontare con le parole che sanno di sogno e purezza; sai unire il classicismo alla modernità, sai dare voce agli oggetti e sei capace di far "rimbalzare" il lettore adulto in quel tempo sbiadito per restituire colori intensi. Sì, ha anche valore cromatico, la tua scrittura, da cui molti dovrebbero prendere esempio.

Immagini, ecco, tu riesci a creare immagini. E non solo. Anche suoni, rumori. Mi pareva di ascoltarli e questo mi ha strappato più di un sorriso.

Pisolina mi ha fatto ritornare la bambina che ero, quella che amava Hansel e Gretel, Il gatto con gli stivali e Raperonzolo dalle sue lunghe trecce; mi ha fatto ritornare ai lunghi pomeriggi d'infanzia trascorsi con tanti protagonisti per ritrovarne di moderni ed egualmente belli. L'albo delle befane, bambole sgambettanti nei taschini, elfi profumati.

I bambini fortunati che lo leggeranno non potranno che portarlo sempre nel cuore e, domani, ricordarlo come un prezioso compagno d'infanzia. Potranno, come me oggi, stare seduti con la mano sotto il mento e sentire il Suonatore di Tromba. Che va a trovarli con un sorriso.

Un abbraccio.

lettera del 19 settembre 2014

Recensione
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