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A quale Pessoa

A quale Pessoa, la raccolta di poesie di Edith Dzieduszycka che prendiamo in considerazione in questa sede, presenta una prefazione di Silvio Raffo esauriente e ricca di acribia.

Il volume è scandito in due sezioni intitolate Uno e Due.

Il tu che iterativamente incontriamo in ogni componimento è Pessoa stesso.

Lanciando nell’oceano delle pagine messaggi in bottiglia Edith ne crea un ritratto ricchissimo a 360 gradi.

Lo stile inconfondibile di raccolta in raccolta è assertivo e vagamente epigrammatico nella sua precisione.

S’incontra una forte armonia formale nelle strofe e costantemente serpeggia un’arguta ironia.

Tutti i componimenti tendono alla verticalità nella loro compostezza e sono risolti con naturalezza dopo essersi librati negli incipit per atterrare nelle chiuse.

Per la sua unitarietà contenutistica e strutturale il testo può essere considerato come un poemetto e può essere letto nella sua visione d’insieme come un mosaico del quale ogni singola strofa delle poesie è un tassello colorato e cangiante.

L’autrice dimostra di essersi erudita e informata sulla vita e l’opera di Pessoa in modo approfondito e particolareggiato.

Tutti i testi sono connotati da una forte densità metaforica, sinestesica e semantica.

Ogni componimento è privo di titolo, elemento che ne accentua la compattezza.

Costanti sono una magia ed una malia della parola sempre leggera e luminosa nella sua bellezza e la partita del poiein è giocata sulle tastiere analogiche controllate che creano una fortissima dose d’ipersegno.

Cifra essenziale della poetica della Dzieduszycka è una vena del tutto antilirica e antielegiaca che pare essere pervasa da un intellettualismo nei tessuti linguistici reso attraverso accensioni e spegnimenti.

Pessoa non risponde in prima persona alla sua interlocutrice e tuttavia sembra che sia vivo e presente sulla scena quasi in sintonia empatica e intimistica con l’autrice che pare conoscerlo bene nell’entrare dalla porta principale dei meandri della sua mente e poeta e poetessa sembrano vivissimi nel loro interagire.

E ogni frammento è uno spaccato di vita del poeta

Si tratta di un libro dove tra l’altro si svela il tema della poesia nella poesia che si realizza in tessuti magmatici, chiari, nitidi, veloci, raffinati e ben cesellati nella loro originalità.

Si ha la forte impressione di leggere la storia di Pessoa in versi e nel continuum la struttura a livello complessivo è affabulante.

I versi che si fanno strofe sembrano essere pervasi da un’essenza geometrica nella loro musicalità leggerezza e icasticità

Anche una forte carica di fisicità e corporeità pervade il discorso e felice sei stato / d’essere infelice / oppresso dal tuo tedio / nullità solitaria / umido straccio abbandonato, scrive l’io-poetante a conferma del dramma della condizione umana che solo la poesia può riscattare.

Recensione
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