Servizi
Contatti

Eventi


Nota critica alle poesie
Frutti di stagione
di Maria Lenti
all'interno di “Inquieti indolenze”

la Scheda del libro

Raffaele Piazza

Quello che caratterizza la poetica di Maria Lenti nella silloge che ci presenta è uno sperimentalismo che esce da ogni tendenza. Si tratta di una scrittura franta che tende all'alogico, risultando fortemente anarchica. In Frutti di stagione, componimento di apertura costituito da sedici distici, una terzina e due quartine verticali di raccordo, dominano strutture irrelate tra loro. C'e it tema del male connesso al tema amore - morte nei versi: ... "... dimmi che m'ami e leverò il coltello / alla tua gola /". Qui le strofe sembrano didascalie di una sceneggiatura teatrale o di un film. La polifonia delle immagini pare il risultato di uno zapping televisivo e ha per esito una vena ironica, raggiunta tramite il nonsenso.

Si prova un senso di straniante spaesamento nell'immergersi in questi componimenti che comunicano emozioni forti per la loro icasticità. Molto incisiva la breve composizione Più che l'età vale il digiuno nella quale l'io-poetante si rivolge ad un "tu" al quale dice che l'età lo rende intollerante all'eveniente, parola coniata dalla Lenti medesima, che sembrerebbe significare l'eventuale. Nella chiusa la poeta dichiara che le piacerebbe donare all'interlocutore l'ottimismo. A volte Maria sfiora l'epigramma come, per esempio, in Cronaca, testo brevissimo e concentratissimo: "la valanga copre la vacanza / con doloranza / ..." dove l'assonanza tra le due parole sottende il dualismo gioia (della vacanza) e dolore (per la valanga), creando una ridondanza amplificata con altre undici unità minime che terminano con anza. Sospensione e mistero in Spasmi d 'attesa, testo che si apre e si chiude con versi in dialetto dei quali viene riportata la traduzione.

...

Materiale
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza