Servizi
Contatti

Eventi


Prefazione a
Le radici dell'albero caduto
di Gianni Calamassi

la Scheda del libro

Claudia Piccini

Mi perdo nella lettura di questa silloge Le radici dell’albero caduto del poeta e pittore Gianni Calamassi, che seguo ormai da tempo con amicizia cura e stima, e non mi accorgo del tempo che passa mangiando pane e poesia di alto livello, mi colpisce un verso, che mi cattura completante: "l'albero è caduto ma non divelto." Sospesa così in un'immagine idilliaca , sogno, penso e contemplo: immagino un albero che cade, più o meno lentamente, un albero stanco.. ma le cui radici rimangono vive, pure, sane.

Quante volte succede nella vita, periodi in cui ti senti a terra, ma in realtà dentro di te c'è ancora la radice fresca che può far germogliare nuovi frutti.

La raccolta di Gianni Calamassi "Le radici dell'albero caduto" è una raccolta di poesie , che nasce da un animo beatamente inquieto, ma ricco di linfa vitale. Gianni assimila la sua vita ad un albero che è stanco a tratti, ma non abbandona la sua natura di creatività e vita. La malinconia a volte ti guarda allo specchio e tu non puoi far a meno di trattenerle lo sguardo...ma il tuo albero non è morto non è stato sradicato...ha solo un momento di tentennamento... dovuto alla stanchezza,al tempo, alle prove della vita, ma si sa che l'albero più provato dalla vita , dalle intemperie ha anche le radici più forti, sagge, coraggiose e profonde che possono ancora attingere acqua, aria, esperienza e possiede anche una folta chioma con la quale può riparare se stesso e chi gli sta vicino, ed ha un robusto tronco per far fronte al vento, alla grandine, alla siccità.

L'albero impersonifica anche le radici della vita e quindi le sue origini, quelle radici che portano i geni della sua famiglia amata, i nonni, i genitori , i fratelli,...quell'albero che un tempo forte, orgoglioso e a volte sbarazzino, si ergeva nel cielo, oggi non è più un arbusto giovane ma un saggio cedro o quercia dai quali si attinge una fonte viva che non secca mai.

Un albero che nonostante a volte stanco ,non ha paura del futuro e di quello che lo aspetta, perché sa, che ha donato tanto a chi lo ha seguito e potrà regalare ancora tanto a chi lo seguirà. Le radici hanno dato vita a nuovi teneri virgulti che portano il suo nome, la sua voce il suo cuore la sua arte...che viaggeranno in altri boschi, altre foreste altre pianure e colline e cieli...alberi piantati bene in terra, ma che con la fantasia volano ovunque e portano il loro seme dove meno si ci si aspetta. Non c'è tramonto che non abbia un sapore di arancio pomo, o giallo limone, che illumini senza risplendere ciò che un albero dona alla terra: quando tramonta il sole, guardate l'orizzonte vedrete le ombre degli alberi che solcano la terra e lì ci sono le anime che proteggono i nostri giorni che saziano la nostra sete, alberi vivi che non muoiono mai, parlano fra loro in poesia, parlano delle loro origini, e sanno bene che non c'è morte per chi lascia dietro di sé un seme di vita vera ,arte ,parole ,silenzi, saggezza.

Guardate l'orizzonte al tramonto e capirete quando quelle radici ci parlano, e quanto le chiome in silenzio percepiscano ogni minuscolo attimo della vita...osservate il sole che le inonda di sé, baciandole, fra le colline senza vergogna per chi innamorato ed estasiato le osserva ...

Gianni carissimo commossa per questa raccolta, che rinnova la stima che ho per te, ti confesso che hai messo a dura prova la mia emozione e sensibilità delicata, per affetto e amicizia e per la tua grande dote poetica, cheproprio come l'albero dalle radici profondesi aggrappa ovunque e cattura con sentimento quanti la leggono, facendo vibrare le corde del ricordo. La sensibilità con cui scrivi parole di alto valore lirico e dedicate infrangono ogni barriera anche la piùardua, provocando estasi dell'animo crogiolato in memorie eterne, e la mia è già di per sé inerme, non può altro che plaudire e apprezzare questo tuo immenso lavoro... è piacere, sentire e ascoltare tutto quello che sei e che fai... Non citerò troppe poesie, non farò una rassegna dei meravigliosi versi che saranno di per sé piacere unico di chi ti leggerà, ne cito una che mi ha rapito inesorabilmente:Le radici dell’albero caduto

Materiale
Literary © 1997-2019 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza