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L'enigma in scena

L’enigma in scena” è un’appassionante raccolta di racconti, scritti da Antonietta Benagiano, poetessa, scrittrice e saggista massafrese. Le brevi narrazioni sono una finestra aperta sull’umanità, sono disegnate con tratti incisivi, finemente cesellate in una lingua ricercata, fascio di luce intellettuale che penetra nelle pieghe degli avvenimenti, illumina e fa emergere profonde considerazioni sul senso della vita.

L’autrice ritrae mondi fantastici, destinazione futura di questa nostra alienata società, dai quali, con sapiente distacco, è possibile scorgere i limiti e le gabbie in cui abbiamo imprigionato la nostra condizione esistenziale. L'esperienza fuori dal tempo e dallo spazio contempla, attraverso il distacco che la fervida immaginazione disegna, il mondo insensatamente violento, autodistruttivo, senza speranza, senza profumi e colori, per cui a coloro che sopravvivono ad un tale degrado non resta che cercarne un altro, popolato da esseri umani migliori, in grado di preservare la bellezza.

La proiezione in un orizzonte lontano della moderna civiltà dei consumi ne amplifica e chiarisce i limiti, mostra in modo più lucido ed efficace l’inganno che irretisce l’uomo moderno, estraneo a sé stesso, divenuto ormai “ouden”, reificatosi nell’acquisto di beni e in instancabili ed insensati affanni.

Le altre narrazioni sono inserite in un contesto reale, nel quale gli incontri divengono occasioni per confronti sulle cose, sull'amore, sull'amicizia, sulla bellezza, sulla condizione umana. Ogni accadimento, anche il più banale, guida la riflessione, indaga ed illumina di nuova consapevolezza l'esperienza dei protagonisti Quest’umanità prigioniera di sé stessa vive nella frenetica attività che ha annichilito l’anelito alla felicità e all’amore, non riesce ad approfittare del “kairos”, che richiede scelte coraggiose e radicali, è per lo più indifferente, chiusa nei riti sociali in cui si avvilisce. Unica speranza sono i sentimenti, l’amore, l’amicizia, che vincono il perenne ed inesorabile trascorrere del tempo e il trascolorare di ogni cosa. I racconti non si limitano a denunciare i mali della nostra società, ma indicano una strada, quella della riflessione filosofica e sociologica, che conduce l’uomo ad una maggiore consapevolezza di sé e degli altri, infine ad una nuova humanitas.

Per questo è necessario leggerli e rileggerli con attenzione, per coglierne tutte le sfumature e tutti i livelli di lettura. Soprattutto, le nuove generazioni devono avvicinarsi a quest’opera che stimola la riflessione attraverso un linguaggio ipotattico e significativo, non banalmente paratattico e per lo più colloquiale, che gli autori sono soliti proporre ai giovani, nella vana ricerca di semplicità di stile e contenuti che inibisce le possibilità di crescita umana ed intellettuale.

Recensione
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