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Cielo pi nero

da: Pensieri scritti male

Non esiste cielo pi nero di quello che guardai ad occhi chiusi.

Quell’attimo in cui lo stomaco and in subbuglio sospeso insieme al fiato.

Gridai spaventato mentre il vento tirava lacrime solo da un lato.

Qualche secondo di un tempo mai passato.

Avevo abbandonato massi sfiduciato

lungo la strada che avevo gi tentato.

Il primo lampo di seguito al boato illuminava un corpo disarme spaventato

difficile che mi sia lezione il primo senso che offusca la ragione

che sia freddo buio di tempo battuto da piogge strane

l dove la pecca blocca il mio riesame.

I cinque sensi sparsi

come giocai ai dadi

di fronde e fango e acqua sporca.

Di un anima inquieta che mai volle quella svolta.

Dovetti spinger forte sui polmoni a riossigenar la mente dei giorni buoni

non seppi dirmi se oggi fu il mio domani

non seppi.

Orlando POGGI

(da “PENSIERI SCRITTI MALE”)

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