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Compatto ma esaustivo saggio, pubblicato nel centenario della nascita della filosofa francese. L'autrice, con la stessa intensità della vita breve di Simone, scomparsa a soli 34 anni, ne traccia la biografia, il tormento di anima in ricerca. Dalla formazione marxista che gradualmente mette in discussione, fino alle soglie di una conversione al cristianesimo sostanziale, anche se non completamente formalizzata. La Benagiano divulga in modo efficace e incisivo le principali linee del pensiero della Weil. Ci parla della "filosofia del lavoro", in cui si sente l'influsso socialista e comunista e si svela anche la coerenza ferrea della filosofa che, per alcuni mesi, lasciò l'insegnamento per entrare nelle officine, in anni in cui le condizioni di lavoro non erano di certo salubri. E ancora il tema della Forza, l'antitesi pace-guerra, lei pacifista che si arruola volontaria per combattere i fascisti in Spagna e poi le sue acute riflessioni sui totalitarismi, con la lucida denuncia delle mire hitleriane e la ricerca teologica, ardua, come tutto il resto della sua breve vita. Simone Weil, una lama di determinazione che fende la vita, un fascio di luce dardeggiante nelle tenebre che ancor oggi interroga la Chiesa, la Società, la Condizione di uomini sulla terra.

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