Servizi
Contatti

Eventi


Postfazione a
Dialoghi notturni
di Giovanni Valerio Ruberto

la Scheda del libro

Daniela Quieti

Liriche il cui canto nobilita i confini della quotidianità nell’anelito di placare l’anima troppo spesso incurvata sotto il peso di un divenire malfermo. Nella memoria e nel confronto con i luoghi e con gli affetti la sofferenza dell’esser(ci) si rinnova in un sentimento di profonda humanitas, interpretata nell’accoglimento dell’infinito mistero che tutto avvolge, illuminata da una chiarità esistenziale densa di ideali filantropici e di autentica religiosità. Ciò che la vita ha sottratto resta fragrante fiore che non appassisce nell’intima amarezza, anzi si rielabora in una visione etica serena e attenta ai valori interpersonali. In questo modo l’essere ricompone frammenti e antinomie di suggestivi paesaggi interiori e tangibili, di luci e ombre le cui immagini poetiche riverberano un’identità che dal privato risale all’universo. La realtà subita trova conforto nella solidale partecipazione e nella preghiera, perché “è sempre bello pensare / a un tempo migliore”. Così le fratture dell’io riescono ancora a modulare, lievemente, “cose da scoprire, / da assaporare, da amare”, in sintonia non solo con il proprio spirito, ma con la vastità senza confini di un’altra dimensione alla quale non sembra appartenere “questo tempo inquieto”.

Il poeta interpreta un dolore collettivo in cui, simile fra i simili, ha il coraggio di un nuovo battito d’ali per ritentare il volo sulle morte farfalle “dove il cielo e il mare / si fondono / in un abbraccio immortale / […] / con lo spirito / dei bambini mai nati / […] / al racconto di vecchi / che non sono più”. Anche se, nell’implacabile condizione dell'esistere, siamo tutti destinati a perdere ciò che più amiamo, “sull’orlo della notte, quando il “cuore si spezzerà / come si spezzò il tuo. / Attendimi / alla fine del sentiero / […] / nell’alba del nulla / ci prenderemo per mano”. E, in crescendo, “non arrenderti mai / perché oltre i muri / ci sarà il sole”, sul tempo che incide la pietra, sulle grida dell’innocenza violata, sull’ansia braccata, sui profumi bruciati dell’infanzia.

Toccanti emozioni, commozioni che assolvono tuttavia un mondo distruttivo, lo rendono sopportabile, si fanno fresca pioggia, stella, soffio di vento, oro di volta celeste, angelo a guidare i passi tra i fantasmi dell’umana condizione. I “Dialoghi notturni” di Valerio Giovanni Ruberto sono palpiti di vita che ritrovano un’antica speranza in “orizzonti di cobalto”, dove il vivere e il morire si tramutano in ragione e fede tra enigmi di luna e porta di stelle, oltre gli scogli ruvidi del mondo e il dolore che insidia i pensieri, verità celata “nella favola autentica / di un’etica vissuta” dove “anche il silenzio / è parola”.
Materiale


Postfazione di Daniela Quieti - pp. 12'
prezzo: € 16,00

Pubblicato su:
nr./



Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza