Servizi
Contatti

Eventi


Presentazione
all'Antologia del Premio Nazionale di Poesia Alda Merini

la Scheda del libro

Daniela Quieti

Le poesie vincitrici della prima edizione del Premio Nazionale di Poesia “Alda Merini - A tutte le Donne”, che le Edizioni Tracce pubblicano in questa Antologia, testimoniano come la parola poetica sia in grado di superare ogni barriera, non solo fisica, e di porgere un’ulteriore opportunità di affrancamento al disagio sociale e psicologico. I migliori componimenti dei detenuti delle case circondariali che hanno aderito al concorso attestano quanto l’espressione lirica possa diventare mezzo di emancipazione dello spirito, con una specifica attenzione alle giovani generazioni e alle crescenti realtà di malessere sociale.

La grande poetessa Alda Merini, cui l’iniziativa è intitolata, comprendeva la sofferenza, ne aveva conosciuto nel corpo e nell’anima le intime tonalità e gli agghiaccianti baratri, anche attraverso i trattamenti medici che segnano in modo incancellabile la personalità. Tuttavia era riuscita ad assolvere il patimento alla maniera di un gravame dovuto per accostarsi a una divina trascendenza, decantando le afflizioni vitali nella ragione del suo scrivere, confine di raccordo tra l’universo introspettivo e quello terreno.

Alda seppe risorgere dalle tenebre esistenziali con una straordinaria forza interiore e con un’alta spiritualità, capaci di convertire lo strazio in accettazione intrisa di singolari lampi di gaiezza contrapposti a un fato ostile.

I versi degli autori antologizzati sono profondamente significativi, rivelano pensieri celati, paure, gioie e dolori radicati in esperienze di soggezione e di attese. Emerge una liricità toccante, scevra da ogni ideologia, tesa a una visione redentrice della condizione che sottrae tempo alla vita, comunque desiderosa di riappropriarsi del ciclo produttivo smarrito.

I differenti tracciati vitali riaffermano l'umanità sulla disumanità, abbattono mura di pietra, colmano abissi interiori e ricostruiscono concretezze. È un percorso tra anelata bellezza e attuale desolazione, in cui ciascuno consegna voce, in fondo, alla storia della propria realtà che sopravvive anche chiusa nel silenzio della riflessione. Le amarezze e le speranze rivelate dalla scrittura commuovono per la potenza del cuore di contrastare l’anomala quotidianità. D’altronde la prigione è un luogo che esprime il senso d’impotenza e d’inadeguatezza psico-fisica che tutti, talora, percepiamo. Così l’isolamento trova sollievo e stimoli di risposta al difficile vivere in “trincea” con una deposizione lirica che restituisce senso al tormento della pena e dispiega nuove ali verso la libertà e “quel tutto da rifare”.

Materiale
Literary © 1997-2020 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza