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Un continuo implorare. Dodici momenti di spiritualità fra le Dolomiti

Sui luoghi di un antico culto

1797: con “Gli sfoghi del cuore di un monaco amante dell'arte" del giovane Wackenroder si apre idealmente quella straordinaria stagione dello spirito e dell'arte che si chiamerà Romanticismo: un tempo di tormenti civili e sentimentali percorso da religiosità profonde e passioni di bruciante umanità. . Tempo ormai lontano, del quale tuttavia il respiro continua talora a muovere i pensieri e accarezzare le anime poetiche di questo nostro tempo.

Antonio Chiades vi appartiene, naturalmente, per la sensibilità di una scrittura sincera, che nello svariare dei temi – dalla biografia alla favola – resta però sempre legata a una visione "popolare" di fede e di testimonianza. Sicché il suo "continuo implorare" non è che un altro momento del cammino devozionale di questa sorta di monaco laico, all'apparenza sempre più attardato tra le imposizioni della greve materialità oggi così invadente.

Sono dodici tappe di quello che Bonaventura, il santo di Bagnoregio, avrebbe chiamato un "itinerarium, mentis in Deum": itinerario che le rapide e sapienti note illustrative di storia e di costruzione mantengono però nella concreta dimensione di una guida per chi si accinga a un percorso insolito nella bellezza dolomitica. "Una bellezza appartata e sempre nuova", come lo scrittore introduce la sua ricerca, scandita dai bei disegni di Franco Losso e calata nelle attestazioni di un sacro che è insieme vita e costume di una gente che della montagna ha conservato e tramandato gli spiriti più autentici.

Nel suo girovagare tra Cortina e il Cadore, tra il Comelico e Sappada, nei luoghi di un culto antico, semplice eppure ricco di documenti d'arte talora sorprendenti, Chiades ne ha raccolto alcune voci, che lo stile asciutto e l'accento ispirato che gli sono propri hanno trasformato ancora una volta in uno scampolo di bella letteratura.

Per il lettore, l'esperienza comunque gratificante di un incontro oggi così poco frequente con una spiritualità rimasta intatta attraverso una lunga storia di piccole confidenti comunità.

Recensione
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