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Nota è la figura di Veniero Scarselli (biologo che vive nel solitario casolare del Casentino, poeta che si è dedicato da anni ad una versione moderna del poema epico). La più recente opera di questo fecondissimo autore (che pubblica a ritmi sostenuti i suoi libri dal 1988) è un'originale visione del mondo ultraterreno, un "nuovissimo viaggio celestial-filosofico di un novello Dante e una novella Beatrice". Sono parole scritte dallo stesso Scarselli nella dedica che ha vergato per me.

Sandro Gros-Pietro in prefazione definisce il nostro autore "grandissimo demiurgo della poesia italiana contemporanea" che, "attraverso le ali del sogno, del mito, della favola... ha ottenuto la cittadinanza della Città Celeste". Il volumetto a diviso in 50 capitoli (vogliamo definirli "canti"?), attraverso i quali si snoda la straordinaria invenzione di Scarselli. Mi sembra necessario schematizzare questa trama fuori dal comune. Tutto inizia con la scalata alla Montagna Sacra che si erge maestosa su un paesaggio squallido di cemento e ciminiere, dove "una folla di carne semiumana" venera l'Avere anziché 1'Essere. Misteriosi lampi azzurrini si sprigionano dal monte che cela la Conoscenza del vero; ma l'arrampicata del caparbio alpinista si fa sempre più ardua. Ed ecco apparire la potente Macchina Elettrostatica dai complessi macchinari e, subito dopo, una gentile creatura di nome Super-Gemma, destinata ad accogliere il visitatore. Ella spiega il funzionamento dei laboratori per la manipolazione genetica delle anime "cui vengono amputati con cura | tutti i geni maligni che infestano | il loro corredo cromosomico". Le anime "bonificate" riposano irradiate negli abissi celesti come scintille. Prima vengono aspirate dal mondo e, dopo il trattamento, diventano energia. Si corregge in tal modo l'errore avvenuto durante la Creazione delle anime stesse e le si inserisce in robot multifunzione, pronti a svolgere "delicati incarichi spirituali", cioè portare il Bene nell'Universo. Purtroppo meteoriti e tempeste cosmiche potranno distruggere anche il duro guscio dei robot: perciò tutte le informazioni saranno computerizzate.

La vita eterna di tutte le anime sarà assicurata dalle onde elettromagnetiche "Possiamo dunque generare delle onde | di natura squisitamente elettromagnetica | che veramente perforino l'Eternità". Questo pensiero, a metà tra scienza e filosofia, è consolante e plausibile. Tutti abbiamo ipotizzato la trasformazione dell'anima in energia, tutti vorremmo conquistare l'immortalità. Ma il nostro poeta è andato oltre, assegnando a questa sua invenzione il compito di diffondere amore, bene e onesta in un mondo degradato. Lo stile, come sempre, è lineare e rende accessibile al fruitore la complessità delle metafore di fondo.

Recensione
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