Servizi
Contatti

Eventi


Paesaggi & figure

Il poeta e saggista marchigiano provvede alla ristampa, ampliandolo, di Paesaggi & Figure, dopo aver ricevuto unanimi consensi con il saggio sul tema della solitudine, così come affrontato dagli esponenti del mondo poetico; oltre che sull’opera del vate transalpino Charles Guérin, con un’accurata introspezione sulla sua personalità.

La pubblicazione appare il diario di un’esistenza umana, professionale e letteraria, cui il tuffo indietro negli anni della memoria offre spunti validi, che la capacità creativa fa diventare pagine dalla lettura facile e scorrevole e che hanno il sapore ed il valore di autentiche testimonianze.

Alla visione dell’odierno paesaggio fa da contraltare quello presentato dalla memoria, con le “case basse, brunastre, dai muri screpolati”; il vicolo in cui ha trascorso l’infanzia, con le botteghe del carbonaio, del falegname e del droghiere; ricorda i giochi di gruppo nell’ora vespertina.

Compaiono, quindi, luoghi, come il porto, la città, da cui si allontanò dopo la furia della guerra; l’oratorio salesiano, la biblioteca comunale, la montagna, i villaggi, ed allo stesso tempo, le figure che hanno influenzato la sua crescita umana, come il padre, la madre, la nonna, lo zio Antonio, l’amico Raffaele…

Finalmente supera lo stagnante clima letterario, salvo rare eccezioni, della sua città, e negli anni sessanta, ricorda le prime esperienze con la rivista “Selva” e l’incontro con il fondatore di “Silarus”, Italo Rocco, che gli fa dono de “Il Canto dell’Umanità”; le traduzioni da autori stranieri e brani di prosa.

Nella seconda parte della pubblicazione appaiono gli eventi che maggiormente hanno interessato lo scenario italiano e mondiale, con il pontificato di Giovanni XXIII, la tragedia di Aldo Moro, l’assassinio di Kennedy …

Orlandini ripercorre immagini e scenari della terra marchigiana, anche se in un contesto sociale diverso e lontano dalle descrizioni della prima parte.

E’ un’esperienza pienamente riuscita, che suscita ammirazione e consensi, perché Orlandini sa essere un attento indagatore del profondo dell’animo; diventa un eccellente pittore nella descrizione degli ambienti naturali, nei quali sembra condurre per mano il lettore; ed uno scultore fine nell’indicare e testimoniare i valori essenziali, in cui è cresciuto, maturato e vissuto.

Le pagine dedicate alla madre possono definirsi la “summa” della sua capacità artistica.

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza