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Alcune poesie tratte da
Il realismo della luce
di Giovanni Sato

la Scheda del libro

Acquacielo

22.04.10

Filo d’acqua che svolgi
Il riflesso amico
Specchiando di traverso al vento
Dell’aria ferma un tocco.

Incantesimo,
Non più solo mare
Ma cielo ad esso colore
Reso in satura-azione
Obliqua.

D’acqua sogno
Limbo ippocampo segno:
chi oltre ad esso guarda,
meta-metà, taglio
semplice dal sonno preso.

E infine non è
Fine ma inizio
D’incipit verso,
Dove riva attende
D’acqua il rivo.

Così il vago
Pacifico ondeggiare
Di specchio-forma
E filo d’acquacielo
Lì ancora in stagioni

Da sempre riprese
Da noi attese,
Lungo spazi noti
Da tempo
Rincorsi.

Leopoldo Noventa, Barca e Riflessi


Il Ponte

19.11.09

È nella tua
ombra che scivola
con altre fra i giorni
e attraversa il Ponte,
uno dei tanti
che divide
la Città dal Mare,
il tempo dal non tempo.

È nel tuo passaggio
legato a quel che sei
mentre cerchi il legame
fra te e il nuovo corso,
come il bimbo cerca la mano
e chiama nella notte
per liberarsi
di un sogno.

È lì
tra le due Rive:
l’attesa e la speranza,
il vuoto e il pieno,
l’amore e l’abbandono,
l’alba e il tramonto.

Ma non ancora è il tempo
di abbandonare la presa
e percorriamo il Ponte
con animo di luce,
aggrappati alle parole
per non cadere
nell’incertezza del giorno.

Maria Luisa Liviero, Il Ponte


L’inganno dei sensi

I
Tutto scorre
Giovanile luce che non tardi
A mostrare i tuoi fianchi,
Tempo è di lasciare
L’intenso tuo sognare
Ad altre vertigini
Dall’alto di torri segnatempo.

Dove guardare
Fra campi mossi d’effimere
Forme il vuoto sparire:
L’inganno è tale
Che un bacio d’aria sale
Fino a toccare
La girandola dei tuoi
Variopinti prismi.

Lascia ora che vada,
Un altro tempo mi attende
Dall’altra parte del giorno.

Giovanni Battista Sandonà, L'inganno dei sensi

II
Sembrava che alla fine
Avesse trovato la strada
Al solstizio d'estate,
Quando il sole si avvicina
E lambisce le labbra degli amanti.

Ma poi d'improvviso
Ha cambiato forma
E si è perduta nell'intrico
Della città.

Rimane di essa la scia,
E le lancette ferme nel rosso
Delle cose perdute.
 
III
Ora è tornata,
Febbricitante,
Non resiste all'attesa,
Non le importa
Che le ali siano effimere
E passa da una forma all'altra.
Si tramuta in giochi di colori,
Diventa ognuno dei nostri sensi
Non sa se alla fine
rimarrà qualcosa:
Forse un battito
Suonerà dalla Torre
Domani.
 

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