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Un lungo orizzonte
silloge

© Enzo Schiavi

Un confine

Il tempo in bilico,
la storia dell’uomo,
l’ansia di un sospiro…
insaziabilità.
Voglio il respiro
di un fiore
nel filo d’orizzonte
spezzato.

Un confine.

Ricchezza

Fragori,
musiche vaghe:
il tempo coglie
fruscii di ali
nel tremore
di una foglia.
Io canto il parlare
del tempo
sulla mia strada,
tocco l’eco
di un suono.

Ricchezza.

Il mare ascolta

Segreto,
tu mi tendi
le braccia
prima di correre
nel sole.
Attimo
di un sussurro
tra palme.
Vivo la fuga
di un sorriso
nell’eco
del tempo,
resto nel vento.

Il mare ascolta.

Ancora un bacio

Il palpito morente
di mani avide
d’immortalità,
ancora un bacio
per una pazzia
di luce.

Abissi che urlano
verità.

La voce del tempo

La voce del tempo:
una figura appena.
La passione non
dimentica l’eco
di un abbraccio,
il grande fiume
dell’attesa
scorre nel nulla.

Grido velato
di eternità.

Cattura le ore

Corri negli abissi
del fiato
di un’ombra,
ascolta l’eco
del riposo.
Non ci sono ricordi
nel sorriso del tempo,
l’onda lontana
avanza
nel ritornello della
risacca.

Cattura le ore.

Eco di sogni

Lassù,
nelle macchie vaganti,
la luna penetra
il caos dei sogni.
Vagabondaggi.
Laggiù,
un mormorio di luci
accarezza la profondità.
Tutto tace.
Resta l’immenso stupore
delle palme,
e il grido della luna
è eco di sogni in cammino.

Buio di cenere

Buio di cenere,
desiderio,
tramonto.
Conosco stelle urlanti
occhi di satira,
scopro buchi di fondali
nei sussurri dei miei sogni.
La morte ride…
caos.

L'infinito chiama

Un grido:
cielo,
palme,
silenzio.
Mani
colgono
ombre
di riflessi
di onde.

L’infinito
chiama.

Al di là dell'estasi

Schizzi di occhi
per cogliere insieme
la giovinezza
di un’onda,
costruire una sola
voce,
al di là dell’estasi.

Canto
la leggenda del tempo
nel profumo immaturo
di un fiore.
Cerco la parola magica
della Voluttà.

Eternità

Ci sarà un canto
di fuga
negli occhi languidi
dei fulmini,
sui sentieri di polvere
suoni di risa
scoppieranno
nei tuoni di ruggine.
Parabole di neve
spargeranno
lunghi silenzi di caverne:
tutto sarà sguardo furtivo
di alberi.

Una capinera resta
nel vento.

Il lungo orizzonte

Volti
riflessi in ribalte
di sabbia.
Nel buio
di quinte chiuse
un parlottio
di anime.

Parole di vento,
echi inquieti
di spilli.

Zufolo di luna

Immensità,
nuvole,
notturni.
Offerta di anima
nella magìa
del tempo:
una luce
va e torna.
Follia

In cielo,
uno zufolo di luna.

Desiderio

Correre
nella luce rapace
del sole.
Un rumore
di foglie staccate,
un grido spezzato
di rondine:
la rugiada
sfiora
abissi di carezze.

Desiderio.

Abisso

Questo volto d’abisso…

Rincorro brame di oro
e di vento
nel respiro assetato
di stelle.
Non c’è pace
nella goccia di rugiada
della mezzanotte.

Il mio volto
è specchio macchiato
d’abisso.

Il sole attende

Buio
luce
battiti di ali
spezzate:
nell’azzurro,
un cielo impossibile.
Vivo
l’invisibile follia
di una sabbia rovente,
i miei occhi
urlano
la grande fuga.

Il sole attende.

Le scarpe allacciate

Fantasia,
fuga nell’anima,
sospiro.
Nella beffa
del silenzio,
una lacrima
cattura
il grido azzurro
del gabbiano.

Addio,
le scarpe allacciate.

L'impossibile istante

Il respiro
di un battito
d’ali,
l’eco
del pallido
rossore
di una voce,
tramonto.
Nell’impossibile
istante
del tuono,
un canto resta.

Farfalle raccontano

Onde,
echi,
fughe
nel vuoto.
La follia
ha
occhi
di pianto,
un soffio
resta.

Farfalle
raccontano.

Il cuore non affonda

Camminare,
dimenticare
i passi
nel respiro
di un sogno,
afferrare
il grido
dell’anima
alla ricerca
dell’enigma
del vuoto.
Furore.

Il cuore
non affonda.

Vuoto

L’eco
di un soffio
assente,
l’abbandono
di una foglia
morta,
il fischio
delle tenebre,
l’urlo
delle stelle…
vuoto.

Una poiana
vola
tra i dirupi.

Ancora insieme

Lacrime di alba,
di foglie immature,
di respiri appassiti.
Sentire
il freddo velluto
della luna
sfiorare
la mia anima.

Ancora insieme.

L'azzurro

Nei sussurri
di labbra
amiche,
il sole
accarezza
soffici
artigli
di paura.
Il vento
abbraccia
il cielo:
resta
l’azzurro.

Urlano le nuvole

Urlano
le nuvole,
musiche
erranti
scavano
nidi di api,
abbandoni.

Nel lungo
respiro
del tramonto,
un canto
lieve
chiama
la luna.

Un cuore guarda le stelle

Notte
di canti
strappati,
di promesse
sciolte
in passi
di vuoto.
L’aria
resta
in bilico:
un cuore
guarda
le stelle.

Seduzione

Seduzione:
clamore di cielo,
eco di canto
errante.
Il tuo volto
pallido
traccia brividi
di onde.

Un respiro
graffia
l’azzurro,
labbra di furia
colgono
ritmi di brace.

Nell'aria, un chiarore

Teatro notturno
di voli liberi,
echi invisibili
di oblìo,
piccoli rumori
vaganti:
pallide ombre
di coralli
ascoltano
battiti di ore.

Nell’aria,
un chiarore.

Sole

Arsure,
lampi di rugiada,
nebbie.
Nell’urlo del tempo
la musica dell’anima
coglie la trasparenza
delle ore.
Ancora un sussurro
di vento,
lo spirito interroga
incognite di voli
d’api.

Sole.

Languida è la notte

Risa
e promesse,
lunghi fiumi
di sussurri,
bianchi respiri
di vento.
Sulle pareti
di paglia,
sottili segreti
di tuono.

Languida
è la notte.

Perdona

Perdona:
il mio essere
graffiato d’inganni;
la sottile rete
impigliata
nei passi
del mio cammino;
i sibili
dei sussurri
aggrappati
ai miei denti
fitti.

Inquietudine:
l’aria è pura
questa notte.

Il respiro del cielo

L’anima
assorbe
il fiato
del tramonto,
tu urli
un sogno
nel verde
squamoso
degli stagni.
Quiete
di tenebre:
le rondini
catturano
il respiro
del cielo.

Respiri

Follia
su fossi
melmosi:
folletti
di risa
coprono
mormorii
spezzati
di capinere.
Fascino
di pallidi
canneti
intrecciati…

Respiri.

Echi di vele

Fascino di alba,
brividi di cori
di flauti:
il mare ha occhi
languidi di lillà.
Guardo i volti
dei falò
nel freddo mormorio
delle vele,
ascolto un racconto
di promesse
nascoste nella sabbia,
tento un sorriso.

Nella luce del vento
il sole ha labbra
di luna.

Trepidazione

Crocefissione,
liberazione,
perdizione:
frenetiche compagne
di corse
su pietre affilate.
Le mie mani
su occhi di salsedine…
paura.
Bevo l’acqua
di sorgente,
per restare assente.

Trepidazione.

Un suono appena

Amore:
urlo di preghiera
nel graffio del cielo.
I confini s’intrecciano
nelle voci sottili
delle tempeste,
ombre di vento.
Cogliere
sogni impazziti
di burrasche:

un suono appena.

Voluttà

Voluttà,
armonia
di sinfonia
strappata
a occhi
urlati
di nebbia.
Le ombre
sono avide
di voli
in fuga.

Graffio.

La mano trema

Ancora un attimo
di luce.
Nella lunga corsa
dei chiaroscuri,
ali velate afferrano
bianchi richiami
di echi.

La mia mano trema
nel colorato sospiro
di una foglia.

Ferite

Canto il silenzio
sotto peschi fioriti,
colgo
passioni di cielo
nel mio cuore
di follia.

In questo spazio
fiorito,
urlano le ferite.

Tracce

Ombre di palme
sfiorano
sabbie dorate
di sale.
Nel filo incerto
di barche,
voci raccolgono
brezze di sole.
Nel cielo,
lo schizzo
di un gabbiano.

Tracce.

Graffio al tramonto

Chiaroscuri
di silenzio
gridano
all’anima
la risposta
dei colori;
nel grano
maturo
resta
il respiro
sorpreso
delle lucciole.

Graffio
di nuvola
nera
al tramonto.

Mutazioni

Illusione
di luci
fughe
di colori.
Il cielo
dissolve
nuvole
in volo.

Il cuore
non ha
scampo:
luci
fughe
dissolvenze.

Rumore di foglia

Eco,
rumore di foglia,
urlo di pettirosso.

Io fuggo
nel verde del bosco,
trovo
il caldo soffio
delle ali d’inverno.
Come brivido incerto
di stelle.

Laggiù,
io ascolto la mia anima.

Vola un gabbiano

Catturo
un gesto amico
nel lungo sguardo
del delfino.
Ascolto musica
di abissi marini.

Vola un gabbiano.

Voragine

Voragine
di un tuono azzurro.
Nell’inquieto passo
del vento
la mia anima
sfiora
l’arcobaleno.

Le risposte hanno
il lungo respiro
dei cigni.

Cintura di nuvole

Ascolto
un dio trafitto
da onde di sabbia;
cerco
un sole vago di sogni;
guardo lontano.

Nel silenzio delle rocce,
una cintura di nuvole.

Fiati di divinità

Schizzi
di oro
e di sangue,
pallidi incanti
di aria.
Nel buio,
fiati di divinità.

Nell'azzurro, una nuvola appena

Toccherai
un traguardo,
accarezzerai
il tempo,
scaccerai
ricordi
di polvere.

Nell’azzurro,
una nuvola
appena.

Alternanze

Arabeschi
di tuoni
catturano
voci furtive
di addii.
Nei passi
assenti
delle luci
l’ombra
di un volo
resta.

Alternanze.

Nel tramonto

Sì,
il volo incerto
di una rondine,
una risposta
a un canto di bufera
appena accennato,
nel tramonto.

Il mio cuore
coglie
l’ombra fuggitiva
di un’eco.

Il tempo

Nelle ombre di rocce
spezzate da gridi
d’azzurro,
un treno ricorda
calde emozioni
laceranti.

Non c’è fuga
nell’eco
di un richiamo,
il tempo ha occhi
di drago.

Come fiato di cenere

E’ tuono
di canto
di anima
liberata
dagli inganni
di un deserto
di rose.

Come fiato
di cenere
nel mutevole
fiato
dei girasoli.

Ancora un canto...

Fantastico
uragani di ombre
in cammino.
Afferro
attimi di cielo
in brezze di albe.
Urlo
sorrisi di sabbia.
Canto.

Ancora un canto…

Rumori

Flutti
sabbia
guizzi d’ombre
ali di falchi.
Sulle balze
un cammino di pini,
nel cielo
rumori di lampi.
Ascolto
voci di contralto
tra gli ormeggi,
afferro
una pausa di riposo
tra le onde.

Rumori,
per correre ancora,
trepidante,
sul prato
dei miei sogni.

Ascolto

Dita
macchiate di cielo
urlano.
Io cancello
l’abisso dei sogni
nel canto incerto
della passione.
Come un saltimbanco
nella piazza vuota.

Ascolto sorpreso
l’eco di voci
in fondo al pozzo.

Come nota graffiante

Mormorio
di vele,
di tramonto,
di sibille
predatrici.
Mormorio
di luci
impazzite
di cielo.

Come nota
graffiante
di violino.

A un passo dal cielo

Nebbia
su peschi in fiore.
Echi senza volto
raccontano
ombre di quiete.

A un passo dal cielo.

Una stella non fugge

Un respiro
un’eco
un palpito
di luce.
I miei sogni
hanno
occhi di rugiada.

Una stella non fugge.

Riflessi

Vivi
l’inganno
dell’amore
come sogno.
Così
canta il cuore
nel suo buio
lontano.

Riflessi
dell’ultimo grido
di luna.

Rincorro la fantasia

Lunga striscia d’avorio:
una nube
una corsa nel campo
dei papaveri,
gelo,
lontananza,
calore,
corpi allacciati,
sogno,
amore.
Vita, nulla, eternità.
Un bacio, forse…
datemi un bacio!
Fuggo nella carezza
della luce,
raccolgo schegge vaganti
di voci,
ho la mano vuota.
Sale negli occhi:
l’eco di un’onda
si rompe.

Rincorro la fantasia.

Una languida catena di stelle

Poi,
improvvisamente,
una luce
di fulmini
accarezza
la notte,
e la notte
è
una languida
catena di stelle.

Materiale
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