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Leggere un
romanzo di Cristina Contilli è come intraprendere un viaggio non tanto nella
Storia, ma nella vita di personaggi realmente esistiti, uomini e donne che
spesso non sono neanche menzionati nei libri di storia, i quali hanno tuttavia
contribuito a crearla. In Amore e rivoluzione si incontrano alcuni personaggi
come Cristine e Andrè, Therese e Pierre, che avevo conosciuto e apprezzato in
Alain e Juliette. Nonostante l'autrice sembri dare maggiore valenza ai due eroi
della Rivoluzione francese, che non solo hanno partecipato alla Presa della
Bastiglia, ma nel caso di Pierre sarà decisivo anche in altre imprese
successive, sono le donne protagoniste assolute della narrazione. Sono donne
forti, decise nell'intraprendere lavori considerati fino a poco tempo fa di
appannaggio maschile, donne capaci di comandare navi, di educare la nuova classe
militare francese nel periodo napoleonico, di amputare gambe e curare feriti nel
caso di Therese Hulin, primo chirurgo donna dell'esercito francese e nello
stesso tempo di vestire i panni di mogli sensuali per amore dei loro compagni.
La narrazione della Contilli ci accompagna per decenni di storia dalla
Rivoluzione francese all'ascesa, la gloria e il declino di Napoleone attraverso
il racconto della vita dei protagonisti costretti dal frenetico succedersi degli
eventi storici ad esili e ritorni, senza per questo rinnegare gli ideali
rivoluzionari che li aveva spinti contro la loro classe sociale di appartenenza.
Eroi forse più che nelle azioni nella coerenza di pensiero che li spinge a
essere critici verso il nuovo imperatore e fedeli alla propria patria. Altri
personaggi femminili emergono nel romanzo, la sensuale Paolina Bonaparte, un po'
la Marilyn Monroe dell'800, la cui passione per Pierre mette a rischio la
solidità del rapporto con Therese. La dolce Maria Waleska, amante di Napoleone,
che incarna la figura della vittima dei costumi di quello che ormai consideriamo
il passato dell'occidente, venduta a mariti brutti e vecchi o spinta nelle
braccia del potente per motivi politici, morta infine nel dare alla luce il
figlio. Victorine Czartoryska, abile cortigiana, amante dello zar e al contempo
fedele al ricordo del primo amore al punto di saperlo aspettare per decenni.
Cristina Contilli, come in tutte le sue opere, arricchisce la narrazione con le
immagini dei protagonisti, dei luoghi e degli eventi storici, dando conferma
dell'approfondito lavoro di ricerca che ha condotto prima di ipotizzare e
immaginare possibili dialoghi o accadimenti tra i personaggi, che non scadono
mai in virtuosismi o sdolcinatezze da historical romance.
In appendice troviamo la biografia di diverse donne che hanno indossato la
divisa fra il '700 e l'800 in Francia. Alcune come Christine, provenivano dagli
ambienti nobiliari, altre invece sono entrate di nascosto nell'esercito e si è
scoperta l'identità femminile solo in seguito alle ferite riportate in
battaglia.
Lo stile della Contilli, scarno e lineare si può amare o no, è certo che
conoscere la storia attraverso i suoi romanzi è molto piacevole e vi assicuro
non è tempo perso.
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Recensione |
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Amore e rivoluzione
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saggistica
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Lulu Enterprises
London 2011 |
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| Introduzione di Mariateresa Biasion Martinelli - pp. 209 |
| prezzo: € 15,11 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Literary nr.10/2011
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