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Indagine postuma / Posthumous Reseaech
(2007, pp. 18-19)

Terra arsa
(A Roberto Carife)

Nella mia terra arsa
si annidano serpenti velenosi
ma pure innocenti damme
che guizzano ancora al sole
del tardo autunno
intriso di ambrato mosto
e dell'odore forte della sansa
che rende nere
le foglie gialle rimaste
mentre qualche mandorlo distratto
fiorisce innanzi tempo.
Ma sono le ginestre
it vanto di quelle pietre
incise con tristi note
d'antichi ricordi di dolore,
quando si macchiarono
di sangue pure i petali
calpestati d'un roseto selvaggio
nel sentiero che scende
nella valle arsa.
Ora sono lontana ma ho ascoltato
voci e fiabe d'atroci verita
e mentre l'eco
si perde fra le onde, qui nel golfo
che intravedevo nell'eta dei giochi,
ritorno oltre le rocce della riva
e la dove la valle si fa dolce
scorgo le luci della lontana pianura,
mia terra, ora deserta insenatura
fra squarci di memoria.

Dry Earth
 

In my dry earth
hide poisonous snakes
but innocent damme too
still darting to the sun
in the late autumn
soaked with amber must
and with the deep odour of the olive residues
turning black
the remained yellow leaves
while some distracted almond trees
prematurely bloom.
But are the brooms
the boast of the stones
engraved of sad notes
of ancient recollections of pain,
when stained
with blood the petals too
trampled on a wild rosary
in the path going down
in the dry valley.
Now I am distant but I listened
voices and fables of atrocious truths
and while the echo
gets lost in the waves, here in the gulf
I saw in the age of the games,
I return over the rocks of the shore
and where the valley turns sweet
I perceive the lights of the far lowland,
my earth, now desert inlet
between passages of memory.

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