Servizi
Contatti

Eventi


Concerto

Livelli straordinari di melodie si elevano in queste pagine come una lunga sinfonia, che trasporta il lettore attraverso i labirinti del mito, con una scrittura rapida e attenta. Un susseguirsi di intermezzi, ricchi di metafore e di incisi, si intrecciano nello spunto del racconto , sequenze narrative nel risveglio sinfonico della poesia.

“Dunque Mosi si cimenta con un linguaggio, quello della musica, in cui i livelli tonali – scrive Giuseppe Panella nella prefazione – si susseguono in una ricerca di armonia finale e in cui ogni elemento si ricompone alla fine dell’esecuzione e si ritrova nella sua particolare dimensione autonoma per cui è nata, pur mantenendo la sua posizione all’interno del tutto.”

A tratti qualche segnale di sottintesa magia rievoca illusioni: “Bolle la pentola | il sogno d’Europa | ballano le fiamme | le streghe agitano il brodo .| Il dito del banchiere | l’occhio di un rom | il sorriso di un nero. | Le vecchie gettano dentro.”

Ed il concerto riprende senza posa tra il passo di danza di una Venere o lo scoccare della freccia di Cupido, tra il profumo di aranci in veste di guerra, o la tempesta che avvolge la città dei Medici, Fiorenza.

Sono colorati quadretti rincorrenti, Venere superba solca le onde, sventolano stendardi, o Cesare porta gli amici sino all’Arno: gli elementi ricompongono gli adagi per modellare colori e suoni.

20 aprile 2013

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza