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Sussurri nelle ombre

Sussurri nelle ombre è una raccolta di liriche che scaturisce da una profonda riflessione interiore, sembra quasi un colloquio dell’anima con se stessa alla ricerca di un quid non ben definito: col cuore adagiato su una sedia vuota e aspetto… aspetto…, ma tutto si perde in un abisso di poetico nulla….

La struttura dei versi è sostenuta da una solida conoscenza letteraria e, nella ricerca accurata delle espressioni, emergono valori fonici, suggestioni e immagini che richiamano i nostri poeti del Novecento come, ad esempio, Giuseppe Ungaretti. Dall’attenta osservazione della natura in tutte le sue meravigliose vesti sensoriali l’artista volge il suo pensiero, con un’intima commozione, al tema dell’amore e dell’affetto, così affiorano tanti momenti dell’infanzia e della giovinezza ormai trascorsa: Sono i sogni scordati, perduti tra le pagine della vita… Con una sensibilità che ci ricorda la poetica di Pascoli, dai versi traspaiono voci segrete e remote che rivelano una mestizia, talvolta anche una angoscia, che vibra come un’eco persistente: Mentre rattristano i suoni ricordi e affetti persi..... | arrivano a stuoli ricordi dissepolti dalla consuetudine…| Sigillo momenti negli abissi dei ricordi… Un pensiero si ferma sui ricordi della vita | percettibili emozioni raccolte in tempi lontani…. Le parole creano un senso di sospensione che amplificano lo smarrimento dell’animo: Silenzio scandito dalle onde e dai gabbiani e dal suono austero e severo dei tocchi d’una campana.

Drammaticamente è vissuto l’inesorabile trascorrere del tempo, che continua il suo cammino senza indugi: Il tempo con la sua ruota menzognera | ti si appoggia addosso e tutto ingarbuglia e tutto confonde…Mi guardo allo specchio e cerco su di me | l’ombra del passato…. La voce del Tempo non rappresenta più il tempo reale, ma si trasforma in un’entità interna, che spinge l’artista ad abbandonarsi in un’atmosfera surreale: Il tempo stempera, annebbia e dissolve…Sognare un tempo come fermato e forse mai esistito… il tempo che impietoso fissa le delusioni…. A volte le descrizioni della primavera che prorompe con tutta la sua forza vitale, la voglia di amare e di gioire, animata da una varietà di uccelli, che si librano liberi in cielo verso la luminosità del sole, sembra cozzare bruscamente con il flusso plumbeo dei pensieri della poetessa:

Ma la vita passa filando noia al suo arcolaio e l’attimo fugge… | Assaggio di gioia… poi il vuoto che hai dentro ancora più profondo…| Riduco al silenzio l’angoscia | che mi opprime…. Il senso della caducità della vita, il dolore che nasce dalla fragilità delle illusioni e dal rimpianto ricordano le tematiche del Leopardi . Le descrizioni notturne enfatizzano la tristezza dell’animo, nel chiarore lunare con le stelle che incorniciano il cielo compaiono come nere nubi i sogni che muoiono…. La poetessa ci appare come una donna che non è riuscita a superare un immenso dolore e per tutta la vita è rimasta prigioniera di un’angoscia senza confini: Una lacrima smarrita nelle rughe del mio viso, rincorre un sorriso e giochi di carezze… e ancora La luce fredda di un mattino ha scritto …un destino crudele…mille promesse vuote, le mai scordate parole d’amore quelle dette e le non dette…dentro il cuore e tra le mani c’è soltanto cenere… Inesorabile e silente va la strada della vita…Il rimpianto del passato fa sanguinare il cuore: Vorrei venire ancora per mano con te, affrettare i passi per restarti accanto… dire quelle parole non dette in istanti che non hanno più ritorno. Sono amare riflessioni che lasciano intravedere, forse, un barlume di speranza nell’ultima lirica della silloge: Speranza d’avere ancora tempo per colmare il cuore con stille d’amore…quando ci ritroveremo ti parlerò | di piccoli bambini in teneri sorrisi… ma… senza affanno aspetto.

Maria Vadalà

Recensione
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