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La casa in mezzo al prato in Boscoverde di Rocca Pietore

È uscito il nuovo libro della padovana, di Selvazzano, Maria Luisa Daniele Toffanin: La casa in mezzo al prato in Boscoverde di Rocca Pietore (Valentina Editrice, Padova 2018). Un intenso e organico libro di poesie, ma non soltanto, pubblicato dall’autrice quale progetto concreto e ideale per la memoria-rinascita di luoghi amati: il ricavato dalle vendite, al netto delle sole spese vive di stampa, sarà destinato all’erogazione di borse di studio per gli studenti delle zone agordine e bellunesi colpite dalla catastrofe meteorologica dello scorso autunno.

La vicenda narrata è questa: quarantacinque anni fa, un gruppo di colleghi-amici, giovani sognatori, invia a vari comuni montani la richiesta d’acquisto di un lotto di terra per costruirvi un proprio condominio e Rocca Pietore, nell’agordino, è l’unico a rispondere. Così comincia, sul Pra’ del Toro, un’avventura in cui da decenni si intrecciano le storie di molte famiglie, legate d’amicizia ormai da tre generazioni.

Nella visione del paesaggio eterno e immacolato, i ragazzi in quel prato crescono insieme, completano gli studi, cominciano a crearsi le loro famiglie. Ora questi figli divenuti genitori fanno giocare le loro creature piccine in quello stesso prato, in un passaggio generazionale secondo i riti di madre natura. Una storia infinita, cominciata più di quarant’anni fa nel prato in riva al torrente Pettorina, dominato dal Migogn, raccontata dai versi che l’autrice ha scritto lungo tutti questi anni.

Tutto nel tempo è cambiato, ma uguale rimane la sostanza: cioè quella condivisione, quell’atmosfera amicale con gli uomini e la natura che si respira ad ogni ritorno. «Una devastante furia improvvisa di vento e pioggia battente ha di recente sfregiato, nel cuore stesso delle Dolomiti, la nobile valle del torrente Pettorina che porta, per chi sale, da Rocca Pietore a Sottoguda e poi s’inerpica, attraverso la stupefacente gola dei Serrai, fino alla Malga Ciapéla, ai piedi della maestosa Marmolada.

Questo drammatico evento naturale viene ora a conferire un più attuale e per molti aspetti lacerante significato alla raccolta poetica che poco tempo prima Maria Luisa Daniele Toffanin aveva approntato riunendo una ricca serie di sue liriche, vecchie e nuove, scritte negli anni per tenere in vita l’immagine di quel paesaggio, frequentato in mezzo secolo di lunghi e costanti soggiorni montani. Il mondo circostante, via via osservato nella sua specificità, negli accesi colori di prati fioriti, di case, di persone, animali, corsi d’acqua, sentieri, di dense zone boschive e imponenti cime, non rimane mai limitato a una dimensione di tipo impressionistico ma è costantemente trasceso per aprirsi agli orizzonti illimitati che danno senso al vivere, per raggiungere valori soprannaturali di grande respiro e di mistica intensità» (dalla prefazione di Mario Richter).

Completano il volume, in appendice, essenziali ma utili notizie storico-geografiche su tutti i luoghi citati. La scheda del libro, acquistabile sulle maggiori librerie online, è consultabile anche sulla pagina Facebook con lo stesso nome: “La casa in mezzo al prato”.

Recensione
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