Servizi
Contatti

Eventi


“Perciò si abbandona al suo destino | prima che il giorno si faccia cosciente: | in quell’ora di luce senza ombre | nel silenzio, dormono anche i rimorsi”., ecco, di rimando la metaforica “polemologia metafisica” di un poeta che non sa e non vuole ignorare la lotta per la vita perché ci vive dentro con la passione e tutta la partecipazione di un uomo e di un poeta “uscito... dal limbo del sonno dei bruti”. Francesco Mandrino ne I bordi della notte dimostra tutta la capacità e la raffinata espressione dell’essere tra poesia e uomo, tra sogno e realtà. E’ poesia vivace con le allegorie e le metafore che hanno l’ebbrezza del risveglio improvviso nella sofferenza come nella gioia del vivere. E dove è sempre attenta la misura della coscienza, da verso a verso, per salvaguardarsi dalla “anestesia delle memorie | nei rifugi notturni” perché “mentre i predatori | cercano coraggio nel proprio branco” la vita non sia sepolta nell’oblio.

Recensione
I bordi della notte
poesia 
Autori
Francesco Mandrino
Edizione:
Edizioni Tracce
Pescara 1992

Prefazione di Andrea Venzi - pp. 39

Recensione a cura di
Pubblicata su:
L’Ortica nr.2/1993
Literary © 1997-2012 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza