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Speranza e rinascita nella poesia di Pasquale Montalto

"Vita deragliata. | Rottame su sentiero secondario. | Martellata come la testa di un chiodo. | Agonizzante sui virus | degli aghi di siringa. | Rinchiusa nelle riserve del privato."

Pasquale Montalto non è soltanto un poeta che sa esprimere sentimenti di denuncia sociale o di dissenso,come questi versi nudi e crudi, possono far pensare. Nè tantomeno soltanto un poeta della disperazione e del riflusso postideologico e postrivoluzionario. E' anche, e direi soprattutto, un poeta di sentimenti positivi,che della speranza umana e della solidarietà fà il segno tangibile della sua articolata e complessa visione del mondo.

I suoi ultimi libri Luci e Ombre (Il Ponte, Rimini) e Amicizia e Amore (Pubbliscoop, Sessa Aurunca), con le sue opere poetiche precedenti, lo testimoniano con grande evidenza. Ma per un intellettuale meridionale, per di più calabrese, che ha scelto di vivere la sua vita nella terra dove è nato e cresciuto, consapevole delle grandi difficoltà che questa scelta comporta, è sempre difficile "collocare" il suo "messaggio" all'interno di una realtà aspra e spesso disperante, come questa in cui tutti noi viviamo. Una realtà che prima di ispirare all'uomo sensibile, sentimenti di pace e di speranza universale, aizza alla denuncia e alla bestemmia, spesso estrema.

In una terra (la Calabria) travagliata da sempre dall'ingiustizia e dalla povertà, il poeta non può che dire la verità, fosse anche la più difficile e scandalosa. Una verità che Montalto cerca di far emergere dai suoi scritti da oltre un decennio, con intelligenza e puntualità, attraverso un linguaggio incisivo e tagliente che non lascia spazio a facili divagazioni e autocompiacimenti letterari.

E la verità, con l'amore, la pace, la solidarietà, l'autenticità, sono i veri valori che formano le fondamenta della poesia. Dalla fede incrollabile in questi valori, nasce la legittima protesta di un uomo che osserva e testimonia, in sofferenza, il loro sistematico rovesciamento quotidiano. "Amo la vita | l'aria che respiro | la terra che calpesto | i fiori i fiumi le montagne | Niente è più prezioso di ogni atomo del creato | Amo la vita | non credete ai lutti | del biasimo disperato.  | E' solo un atto di protesta | per far rinascere la vita". In questa poesia il poeta esprime,nonostante la barbarie moderna e i mille orrori della osannata società opulenta, l'immutata fede nell'uomo e la vita.

La scrittura dell'Autore è quindi sempre sorretta da un interno equilibrio armonico che lo pone al riparo dalla trappola scompositrice e da ogni tentazione informale, tipiche di tanta inflazionata poesia d'avanguardia. Ed è proprio questo consapevole distacco dell'Io dalla materia magmatica delle cose che rende, come poch'altri, la sua poesia, chiara, profonda, comunicativa.

La limpidità del verso, in Montalto, non impoverisce infatti la profondità dei referenti e delle immagini evocate, anzi, al contrario, essi immergono il lettore in un'atmosfera magica, quasi da fiaba che fà, per così dire, da contrappeso spontaneo all'attenta intelaiatura sintattica e alla rigida costruzione grammaticale. "Nel prato dell'attesa dolorosa | sotterro gli ultimi soldi | di necessità carnefice | e fra tutte le strade percorribili | vado per un sentiero di campagna | qualche volta sfiorato da palloni | sfuggiti dalle mani dei bimbi."

Il dato fiabesco, irreale (in questo caso la bellissima immagine dei palloni sfuggiti dalle mani dei bimbi) è un dato costante della sua poesia. Ed è un modo per stemperare la tensione morale e per dare spazio al sogno e all'innocenza di un mondo diverso e possibile.

Per chi si pone per la prima volta di fronte ai testi di Montalto, ciò che colpisce è la freschezza stilistica con cui ricama la fitta trama dei significati: una sorta di "innocenza verbale" che non deve trarre in inganno, perchè Montalto ha un'alta padronanza dello strumento linguistico e una fiducia illimitata nella consapevolezza della parola. Questa sua innocenza e freschezza è invece il suo segno distintivo che prima di appartenere alla sua poesia, appartiene al suo modo d'Essere di uomo e di artista.

Recensione
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