Servizi
Contatti

Eventi


L'auspicata "attesa misteriosa che si riveli" – così come si legge in prefazione –, che veste di aspettative e segna il tempo della vita, mi sembra il giusto atteggiamento da assumere quando si rifiuta la monotonia ristagnante.

Un tono ammiccante alla positività che sicuramente aiuta ad integrare vuoti e incongruenze del vivere quotidiano e, Banchini, bene individua nell'affidarsi all'intuizione, che sempre, in ogni suo verso, in ogni osservazione o passo che compie, lo affianca e lo sostiene.

L'esigenza che egli ha di riequilibrarsi continuamente, nell'atto di votarsi a un filo indagatore del mondo circostante, diviene necessità, forse anche ricerca assoluta delle cose, anche più insignificanti, tanto forte è il suo desiderio di non perdersi un solo attimo dell'esistenza. Egli cammina e medita, ma, al contempo, vede ciò che si muove, tesse connessioni col passato, ritorna in sé e si astrae. Infine, tenta un contatto ideale con il Signore.

L'inquietudine che l'autore trae da questa condizione di continua attesa, lascia trasparire al suo lirismo, il cedimento all'amarezza, al ripiego verso un elegismo da cui, nonostante i buoni propositi iniziali, non riesce mai a divincolarsi.

Forse in queste brevi, ma frequenti pause che fermano il tempo alla malinconia, la poesia di Banchini si fa più immediata, e ritrova quel velato "candore" non più facilmente aduso all'incontro. In questi brevi attimi egli colloquia con nostalgia, racconta amori delusi o finiti, rivive trascorse stagioni, descrive luoghi. Tutto avviene in una concisione insieme efficace e ammirevole:

"E' il bacio, il bacio, | polpa succosa che dolce si spande, si sfa... | Non io. Un altro che a me somigliava, | forse, tanto tempo fai" (da: "Un altro") "Resti l'anima forte nuda di tutti | i pesi, liberata dalle spoglie | vane di ieri/" (da: "Gli alberi") "Di transitoria grazia forme pacate. | Gli ulivi assorti gravi di tempo a schiere | sui declivi alti dei colli, e le ondulate | verso il piano arature dei fitti solchi..." (da: "Antica stagione").

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza