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"Nasce il giorno col profumo
silenzioso del pane appena sfornato..."
"Nasce il giorno | col profumo silenzioso | del pane appena sfornato I. (...) Non so
| Signore | dov'è la mia
fortuna". Questi versi – della prima ed ultima terzina della lirica "Via Taranto
2" – rappresentano il punto culmine della poetica tanto dolce quanto genuina e
completa, sul piano dei sentimenti, del lucano Giovanni Di Lena. `Via Taranto
2' (dedicata al toponimo della dimora farnigliare) è una delle 43 liriche della
nuova Raccolta, fresca di stampa, per i tipi di "EditricErmes" di Potenza,
intitolata Coraggio e debolezza.
Giovanni Di Lena, quarantacinquenne
metalmeccanico marconense (di Pisticci, Matera), è alla sua quarta silloge
dopo Un giorno di libertà (Editrice La Vallisa, Bari '89), Non si schiara il
cielo (Editrice Lacaita, Manduria '94), Il morso della ragione (Editrice Ermes,
Potenza '96). Le produzioni hanno un continuum di analisi e lettura
della realtà feriale. Le tematiche sociali e tutto quanto investe la sfera
affettivo-emozionale della singola Persona sono il `pane quotidiano'
dell'impegno poetico di Gianni Di Lena. Un attento e sensibile osservatore di
un mondo ove: "Così è la vita | una fantastica espressione | di quello che non
si è (in `Esteriorità')"; "Avara | stride la pace | nel regno della terra
promessa |..." ( in `Terra promessa'). La Poesia è per Di Lena il lido, da
`isola del tesoro', quale agevole approdo per le tante istanze dell'uomo sul
fronte: del lavoro; della pace; dei rapporti umani; dell'odierna solitudine e
desertificazione dei valori; delle delusioni e dell'ironia della vita; delle
tante tensioni e della forza di confrontarsi senza il sempre 'obbedir tacendo';
delle verità oramai incerte; del vivere l'amore; della memoria (che il poeta
presenta anche in maniera allegorica). E delle speranze che divengono l'humus
della rinascita di nuovi rapporti, di nuove vedute, di una rinascita
sociale... La denuncia – per il poeta pisticcese – è molto sottile, garbata,
ironica, a volte anche nuda e cruda: una freccia all'arco della personale esistenza, espressione di
libertà. Libertà e responsabilità, nonché coraggio frammisto a debolezza e ad
una certa dose di impotenza di fronte a talune difficoltà, paure, amarezze
della vita. La denuncia per Di Lena è altresì amore per la sua Lucania, per il
lavoro,. per la Famiglia, per gli amici, per i tanti affetti.
L'Opera è stata
dedicata ai suoi genitori. I titoli delle liriche tracciano di per sé un
profilo contenutistico della significativa produzione Coraggio e
debolezza, tra cui: `Coraggio', 'Bluff', 'La debolezza di Ester', 'Urlo',
`Vivere', 'Lo sciacallo in poltrona', 'Prigioniero lucano', 'Come mummie',
'Euforia bandita', 'Cani sciolti', 'In mobilità', 'Operai', 'Italsider '99',
'Massaia', 'Sartoria vitae', 'Nel tuo fascino', 'Quando vengo a trovarti',
'Oltre'... "Vaga un mulo | nel giallo delle ginestre | e negli occhi della gente
| c'è lo spettacolo della semplicità. | Scene di un tempo che non so. | Attonito
|mi perdo in un silenzio... | racchiuso (in 'Aliano')".
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Recensione |
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Coraggio e debolezza
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narrativa
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| Autori |
| • | Giovanni Di Lena |
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Edizione:
Editricermes
Potenza 2003 |
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| Prefazione di Giovanni Modugno - pp. 64 |
| prezzo: € 8,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Meridiano Sud nr.7/2003
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