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Ieri ai palazzo centrale dell'Università, organizzato dal Centro di iniziativa culturale, si è tenuto un dibattito sulla creatività femminile, in occasione della presentazione del libro di Elsa Emmy Donna-arte-marxismo, edito da Bulzoni.

La senatriche Simona Mafai, nell'introduzione, ha detto che è possibile che l'identificazione della donna con la maternità abbia escluso questa dalla creazione artistica. La contraccezione, come la tutela sociale della maternità e i servizi sociali, sganciandola dalla naturalità del suo destino, costituisce un fatto rivoluzionario e liberatorio. La fioritura della creatività femminile ci fa dissentire dalla proposta di un'estetica femminista. fatta dalla Emmy, poiché essa non sarà «altra» ma arricchirà una cultura unica, completa. Il dott., Nicola Grassi si è soffermato sulla crisi dell'arte moderna e,sul modo di superarla secondo la visione dell'autrice: «Una grande idea direttrice è quella di una presa di coscienza sociale, che, liberando l'arte da una sovrastruttura mercificata, la fa diventare struttura di una società senza classi, attraverso la liberazione della donna. Al trascendente, oscuramento nello spirito, dovrà, essere sostituito l'immanente, l'individuale dovrà sfociare nel collettivo per un'arte non più verticistica ma orizzontale. Ma la realizzazione della donna è ancora oggi osteggiata dalla repressività educativa che fa regredire nella. nevrosi uno spirito libero, il contrario viene infatti dimostrato nella parte del libro dedicata alle esperienze della prima infanzia dell'autrice. E'. seguito un interessante dibattito.

Recensione
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