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La follia della guerra
Cortina - L'assurdità
della guerra, di quella del '15-'18, vissuta con lo stato d'animo di chi non
riesce più a distinguere la realtà beffarda, crudele e paradossale delle armi,
della trincea, della morte, dalla realità interiore di una speranza che tutto
possa finire per poter finalmente ricominciare da capo una vita nuova, quella
vera degli affetti, dell'amore per la moglie, per i figli, per la casa, per i
luoghi dell'infanzia.
Ma quando il soldato perde questa capacità di conservare in
sé un angolo, per quanto riposto, dove poter rifugiare la memoria e il pensiero
della possibilità di una vita priva delle assurdità della guerra, allora il
confine tra se stesso e la sciagura che lo circonda e sovrasta si fa labile,
fino al punto di perdere la propria identità di uomo con il diritto di vivere
felice.
In attesa del re di Antonio Chiades è stato presentato a
Cortina, nell'ambito degli «Incontri in Conchiglia», organizzati in piazza
Venezia, secondo una formula, già sperimentata con successo, che vuole
avvicinare l'autore al vasto, mobile e imprevedibile pubblico di una piazza,
perché il messaggio culturale possa essere recepito e vissuto in forma diretta
e immediata, quasi come uno spazio di tempo si venisse ad aggiungere
naturalmente ai nostri momenti, anche interiori, di una calda serata d'estate.
E l'incontro in piazza Venezia con Chiades è stato un incontro con la
misteriosa, insidiosa e anche affascinante tematica della follia, in particolare
di quella sperimentata dai soldati di guerra del '15-'18, ma sempre in agguato in qualsiasi condizione di guerra o di conflitto
che produca la rottura di quell'argine che consente a ciascuno di contenere le
lancinanti contraddizioni del vivere. L'autore propone nel suo libro
venticinque episodi risolti in chiave narrativa, ricavati dalla paziente
consultazione di un migliaio di cartelle cliniche, conservate in un ospedale
psichiatrico «di frontiera», che accoglieva «i folli» provenienti dai centri di
prima raccolta disseminati tra Isonzo e Piave. Chiades non prevarica il
delicato materiale documentario reperito, ma lo ridona al lettore in un
linguaggio vivo, privo di qualsiasi enfasi retorica, scarno e vero, orientato
verso tonalità di intensa liricità, singhiozzante e profondo come lo era la voce
dei soldati di guerra, con l'animo ridotto a brandelli. Un testo che invoca la
pace, che grida la condanna alla guerra, con poesia.
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Recensione |
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In attesa del re. Storie di follia durante la Grande guerra
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saggistica
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| Autori |
| • | Antonio Chiades |
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Edizione:
Edizioni Canova
Treviso 1992 |
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| II ed. - pp. 84 |
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| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Nuova Vicenza nr.8/1992
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