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Elsa Emmy, ancora una volta, ci regala una testimonianza di fede appessionata senza tentennamenti, cieca oserei dire, nonostante le terribili tentazioni del mondo moderno. "La coscienza è morta?" E' il suo nuovo saggio letterario improntato, esclusivamente sull'importanza della fede cristiana come unica, vera, verità esistente sulla terra. Non si può giudicare il libro, con serenità, se non si conosce l'excursus completo, umano, culturale e religioso dell'autrice.Il titolo dell'opera pone un interrogativo che può lasciare indifferente la maggior parte degli uomini e questo è preoccupante. Poi c'é una buona percentuale che, pur credente, e sconfitta materialmente che riesce sempre più difficilmente ad aver fede di fronte alle ingiustizie, violenze e aberrazioni di ogni genere, di cui é capace l'essere umano. Infine c'é una terza categoria di persone, purtroppo esigua, ma fondamentale, che costituisce lo zoccolo duro della fede cristiana. Non mi riferisco solo ai praticanti del culto e religiosi per vocazione ma, anche, a tutti coloro che hanno dei doni speciali a volte ma il più delle volte nascosti.

Quest'ultima categoria di cristiani, di cui é portavoce Elsa Emmy, svolge una missione indefessa nella loro vita di grande responsabilità. Costoro hanno il compito di mantenere saldi le radici cristiane e ad essi si richiede fermezza nel loro compito di evangelizzazione, sulla base delle proprie esperienze vissute, poiché è stato scritto che "Gli uomini di oggi sono più disposti ad ascoltare testimoni che maestri e se ascoltano maestri, li ascoltano perché sono testimoni".

Ma tornando al libro mi preme sottolineare come l'autrice pone l'accento sulla fede cristiana quando poteva dire, benissimo anche fede cattolica. Un distinguo, credo, importante perché come giustamente suggerisce la Emmy la Cristianità abbraccia tutto il popolo di Dio, anche quello che a noi può sembrare estraneo. In questo disegno e messaggio d'amore universale, degli insegnamenti evangelici, troviamo la forza, la valenza e superiorità della religione cristiana non solo pratica ma anche documentate attraverso le Sacre Scritture. Elsa Emmy induce il lettore alla lettura della Bibbia indicando alcune citazioni che non fanno altro che alimentare il desiderio per la conoscenza della verità.

Ella, non si limita a ciò ma, mette in guardia il cristiano sulla giusta interpretazione della parola di Dio. Un dilemma Un dilemma antico quello della corretta comprensione delle Sacre Scritture che fa leva, secondo l'autrice, a quello che suggerisce il buon senso comune. Per cui esempi come porgere l'altra guancia o altri messaggi figurati sono puramente simbolici ed, esclusivamente, adottati per meglio intendere gli insegnamenti di nostro Signore. Un altro aspetto considerato nel libro, sempre dal punto di vista prima religioso e poi sociale, é il ruolo della donna in un Universo che sembra tutto al maschile.

L'autrice esamina, con presa di coscienza tutta al femminile, la storia della donna dagli alberi della sua prima comparsa ai giorni nostri. Un lungo cammino di sofferenza, sottomissione, a volte trattata come merce di scambio e di commercio.

E' stato un errore madornale quello di sottovalutare la donna soprattutto nel passato relegata a ruoli secondari o disonorevoli. Purtroppo la chiesa ha le sue colpe e come giustamente scrive l'autrice, durante il periodo della "Santa" Inquisizione le donne venivano bruciate vive perché tacciate di stregoneria o semplicemente accusate, solo, perché femmine, quindi peccatrici e vicine al demonio.

Il cammino della donna non é mai stato facile, erano forti i pregiudizi su di essa, come in alcune società patriarcali quando la nascita di una femmina era considerata una disgrazia per la famiglia. La chiesa non ha fatto molto per spezzare questo disprezzo verso la figura femminile. Solo negli ultimi tempi con Giovanni Paolo Secondo riconoscendo a nome della Chiesa tutti gli errori del passato, anche nei confronti delle donne, il riscatto del sesso femminile é stato completo con pari dignità, uguaglianza e diritti di quello maschile. Non poteva essere altrimenti, vista la grande attenzione e rispetto che Gesù Cristo riservava alle. pie donne e alla madre di tutte le madri, la Madonna. Il saggio di Ehsa Emmy si compone di diversi capitoli con altrettanti temi difficili e interrogativi importanti che non sempre trovano risposte esaurienti. Ella partendo dalle radici parla di anima, di parola e linguaggio di Dio, di sessualità, ragione, coscienza, amore, perdono, violenza e libertà. La sua analisi critica, nell'affrontare questi temi, non é mai a senso unico ma a 360° avvalendosi del pensiero di uomini di fede e laici.

Troviamo nel libro, concetti, opinioni e, soprattutto, grande lucidità nell'esposizione che identificano un profilo caratteriale dell'autrice diverso da quello a cui siamo abituati, pur essendo sempre la stessa Elsa Emmy, perché l'autrice dimostra capacità insospettate, circa l'analisi oggettiva di quella parte dell'uomo legata al proprio io e alla sua sfera emoziona!e.

Ci troviamo di fronte, senza dubbio, ad una persona colta e studiosa del comportamento umano e attenta agli avvenimenti del nostro tempo. La coscienza é morta? si chiede, ancora una volta l'autrice. Credo proprio di no fino a quando l'uomo avrà sentimenti sinceri, fede incrollabile e amore per il prossimo.

Recensione
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