Servizi
Contatti

Eventi


È una poesia delicata e sensibile quella di Olga Tamanini e si scioglie nell'immagine completa e convincente, dando largo spazio alla fantasia e alla creatività. La forza dell'intesa della ragione è dettata da elementi semplici e sinceri, dove si annidano nell'intuizione con più larghi spazi e visioni.

Scorre veloce e fresca e pone silenzio a sentimenti che si accavallano svelti nella sua memoria, fino a scoprire una verità diversa e costante. Le figure si distendono nitide e serene nella continuità della narrazione e sembra sfidino il tempo come tentativo di avversità o di inganno. Guardano nella loro ingenuità come per plasmare una realtà diversa e meschina, in un modo del tutto nuovo e certo e, come dice lo stesso titolo « La creta dei pensieri », per vincere quella contrarietà che, a volte, si è costretti a tacere. Questo testo persuade per la sua chiarezza e traspare sempre un senso di valori nuovi, nella ricerca di immagini aperte e sicure. La visione nitida dei quadri di sentimento che si trovano qua e là denota uno spiccato senso lirico, ma anche una richiesta di quei temi che, nella concretezza comune, sfuggono e si è portati a capire che, oltre il confine segnato dal nostro dire, un'altra verità ci attende migliore e più toccante. Le sue poesie hanno un tono naturalistico e nella esposizione dei versi si è tuttavia sorpresi dalla timidezza e dalla capacità del dire. L'Autrice ricerca sempre i temi da levigare, cogliendone il meglio del significato e portandoli ad una illusione di vita che trova sempre il suo punto reale nella sicurezza della scelta: « mentre il canto | continua nostalgico | per poi perdersi | in fondo alla strada », « non troverei perle | ma conchiglie spezzate », « per rimanere immobile | sul ciglio della strada », « gramigna sradicata da zolle inaridite », | « ondeggiar le foglie | per salutare | l'ultimo passaggio ».

Recensione
Literary © 1997-2018 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Gerenza