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Un lievissimo frullare di bianche ali che scuote dal torpore della quotidianità. Ti volti per ammirare quella delicata forma che non fa opposizione alla violenza del vento, ma che si lascia trasportare inerte, assecondando la ineluttabile casualità del destino, quasi cullata da un silente concerto interiore che annulla le negatività della vita. In questo adagiarsi con volo planato in amari vissuti si scopre la forza nascosta di Olga: donna gentile e scrittrice sensibile che non racconta le proprie amarezze, ma insegna come soffocare con dignità i rimpianti di una vita sempre eguale a se stessa, di una vita avara di soddisfazioni, di una vita che non mantiene mai ciò che sembra promettere.

Frasi delicate che sottintendono, nascondendole pudicamente, disillusioni ed inquietudini, ma che evidenziano un animo sempre giovane, mai stanco di cercare il significato recondito di poesie non scritte, mai stanco di sperare che le promesse della vita cessino di sbattere contro muri di granito, mai stanco di sognare che spiragli di luna allontanino i fantasmi del passato ed i silenzi dell'anima.

I versi della poetessa, sobri e pacati, si impongono con la forza della propria semplicità, e graffiano l'animo dell'attento lettore con lirismo prezioso e coinvolgente. Non conosco Olga: ho soltanto incontrato per pochi attimi il suo sguardo che mi ha rivelato una non comune bramosia di vita, una ferrea volontà di imprigionare il tempo nonostante il cammino, con il passare degli anni, diventi vieppiù traballante.

E mi inchino alla dolcezza di questa donna.

Recensione
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