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L'ultima fatica di Olga Tamanini, poetessa di Mattarello, è raccolta in un libro edito dalla nota casa Blu di Prussia, di Piacenza. E' stato presentato a Palazzo Geremia, a Trento, in una sala insolitamente affollata, incapace di contenere quanti amici, conoscenti e cittadini amanti della bella poesia si sono stretti attorno all'autrice per esternarle i più sinceri complimenti. La tua memoria stanca contiene 40 liriche di rimarchevole spessore letterario. Nel corso dell'incontro, il compito di leggere alcune poesie del libro si è ripartito fra l'autrice, l'editore Eugenio Rebecchi ma soprattutto ha coinvolto l'espressiva voce della scrittrice Flavia Lepre, che ha curato pure la prefazione del pieghevole. A nome dell'intera comunità di Mattarello, si è congratulata con la poetessa, la presidente della Circoscrizione Lorena Bridi. L'incontro ha avuto un tocco di magia musicale con le melodie rinascimentali espresse dal gruppo "Il tamburo del sole".

Quelle della signora Olga Tamanini, sono brevi liriche pregne di significato che mettono a fuoco, persone, sentimenti, usanze e natura. Secondo Flavia Lepre, i versi racchiusi in questa pubblicazione sono stilati con particolare verità e freschezza ed esprimono al meglio la personalità dell'autrice e quindi, anche lo specchio del suo mondo emozionale. Ella possiede molti pregi e da questi pregi, non è esclusa l'imprevedibilità della grazia che fa circolare in tutte le sue poesie con un suono dolcissimo, mai assordante, perché questa poesia, pur così sonora, non fa mai rumore.

Presente in numerose riviste letterarie con poesie, fiabe e racconti, Olga Tamanini si è distinta in molti premi e concorsi riportando lusinghiere affermazioni. Questa de La tua memoria stanca è la sesta pubblicazione in ordine di tempo. Sempre fedele alla medesima casa editrice la Blu di Prussia, appunto, (che peraltro se l'è tenuta stretta), ha in passato dato alle stampe: La Musa dentro (1993); La creta dei pensieri (1994); Girotondo di sentimenti (1995); La quiete in prospettiva (1997) e La rotta delle stelle (1999).

Tuttavia, non disdice l'accostamento alla poesia dialettale. Anzi. Pur se una pubblicazione vera e propria non l'ha mai perfezionata, esprime parecchio i suoi sentimenti in versi anche nella "lingua" sua abituale, di tutti i giorni, partecipando a concorsi e serate prettamente in vernacolo.

Recensione
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