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La realtà fotografata con estrema naturalezza e candore da
un'autrice, Roberta Degl'Innocenti, da tempo avvezza a deliziare il lettore con
i suoi racconti che, non a caso, sono risultati ai primi posti in concorsi
letterari.
Stupende immagini "floreali" vengono raccolte nella silloge
l'azalea con un linguaggio frugale e austero che rimanda a personaggi avvolti da
una riservatezza interiore e da una sobrietà sentimentale assolutamente
coinvolgenti.
Tutti i sei racconti inseriti nel volume vengono come per
magia unificati da un'impressionante serie di emozioni, sentimenti e sensazioni
che rendono la prosa dell'Autrice attenta ai concetti del vivere e del morire,
senza indulgere più di tanto nella ricerca stilistica ma andando diritto al
cuore del lettore nella sua descrizione della vita.
Una narrativa fatta di espressioni simboliche, che fanno
dell'azalea il fiore di nuove e appassionanti stagioni dell'esistenza. Che la
Degl'Innocenti, giocando felicemente anche sull'uso delle epigrafi di celebri
autori del passato, vede come un lungo, infinito filo che avvolge la nascita
alla morte, il giovane al vecchio.
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Recensione |
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L’azalea
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narrativa
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| Autori |
| • | Roberta Degl'Innocenti |
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Edizione:
Ibiskos Editrice
Empoli 1998 |
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| Prefazione di Carmelo Mezzasalma. In copertina dipinto di Graziana Ulivieri - pp. 84 |
| prezzo: € 10,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Il Club degli Autori nr.12/1998
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