Servizi
Contatti

Eventi


Scrivo solo oggi, ma da un bel po' che ho finito di leggere il libro. La verità  è che... non sapevo cosa dire e cosa scriverle!

Il primo shock è stato constatare che quel che veniva promesso nel titolo... viene mantenuto nel libro! Un po' ne avevo paura, è tasto dolente, quello, per me, per la mia vita. E così mi sono ritrovato a leggere e a pensare, allo stesso tempo, ai miei legami di sangue, totalmente coinvolto, e per niente distaccato e – per dire così – "letterariamente orientato".

E' stata una lettura claustrofobica, certo: ma di quella claustrofobia che – al suo stadio più estremo – si trasforma in claustro-filia, non ho voluto staccarmene finchè non l'ho terminato. E a dire la verità  non me ne sono staccato, con la mente, con le emozioni, neanche a libro finito. Ho aspettato un paio di settimane, come vede, per riuscire a parlarne.

Vorrei dire brava per la scrittura. Ma vorrei ancora di più dire brava per il coraggio di quella scrittura, che si riversa a mo' di catarsi sul lettore che abbia avuto la ventura di saggiare anche lui (e a chi, ad essere onesti, non è capitato?) la durezza, l'ambiguità, la sofferenza dei legami di sangue.

Recensione
Literary © 1997-2024 - Issn 1971-9175 - Libraria Padovana Editrice - P.I. IT02493400283 - Privacy - Cookie - Gerenza