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Non solo un grido, ma un intero coro di protesta si leva dalle valli dei grano, degli ulivi e delle rose al cielo inclito delle lucenti stelle, per gridare la protesta contro i colonizzatori, che hanno trasformato il verde giardino della Lucania nella discarica abusiva delle scorie silenti, radioattive, venefiche.

Sintomatico. significativo ed emblematico è in copertina il bel "Campo di Girasoli" del Pittore Pietro Martino, come simbolo del fiore del sole, che. assorbe tutte le negatività. per trasfigurarle in elementi positivi di perfetta letizia. immensa ricchezza ed eterno diletto spirituale.

Sprazzi dì luce diafana spezzano di tanto in tanto calanchi assolati in terra, le onde spumeggianti in mare e le nuvole vaganti in aria, nell'amara terra di Basilicata, per far riapparire le amate stelle, che stanno a guardare non indifferenti, ma partecipi agli umani destini.

A volte, il sole con i suoi raggi cocenti ci abbaglia, deviando la nostra attenzione dalla lotta per la vita quotidiana: mentre la pallida luna riesce ancora a regalarci brandelli di speranza, con il suo argenteo splendore, che rischiara la via luminosa del rientro a casa.

L'industrializzazione sembrava essere l'adeguata risposta alle bramose aspettative dei contadini e dei borghesi lucani. stanchi di lavorare la dura terra e di coltivare inutili illusioni; ma il rimedio all'atavica rassegnazione si è rivelato una medicina più devastante del male stesso.

Sull'alto della collina ed in basso al dirupo si stende Pisticci, come un sogno accantonato nell'oblio della verità, mentre il treno passa oltre le stazioni soppresse e li amici si defilano, senza avere la forza. il coraggio. l'ardire di salutare il compagno di sventura, in una recita a soggetto senza più senso.

Nel privato, il Poeta Giovanni Di Lena fa un'ardita scelta di vita. isolandosi da tutta l'altra gente sorda al suo grido di dolore; ascoltando soltanto la sua voce spirituale e dando vigore alle sue parole liriche con l'aiuto divino, l'afflato poetico e la grazia dell'anima non più in pena.

Un male oscuro incombe nei chiaroscuri dell'esistenza: ma lui continua a trovare qualcosa di superiore al terreno vagabondare, all'immaginario collettivo e all'umano destino, andando per la sua strada. con passi di rugiada e parlando strenuamente, con parole infuocate.

Il suo lirismo si accentua nel ricordo del passato. nel soffio dell'amore, nell'alterno gioco tra sentimenti e ragione, tra gratuiti fendenti e frecce avvelenate, tra solchi nuovamente arati e stati d'animo mutevoli in se stesso, ma sempre uguali in chi è al di sopra dei tormenti individuali, dei dispiaceri familiari e della precaria situazione generale. il Nostro Poeta abbandona la speranza e si affida al volo della fantasia: unica capace di farlo uscire dalla piatta quotidianità e di metterlo a diretto contatto con l'algida luna, per svelare l'arcano.

Recensione
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