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Tredici poesie
in dialetto di Mistretta, nel cuore dei monti Nebrodi, in Sicilia. Tredici
momenti di riflessione poetica ed esistenziale formano questo libretto snello e
sobrio che si fa leggere con piacere e interesse. Poesia matura linguisticamente
e contenutisticamente, capace di esemplificare, attraverso piccole storie, un
modo antico di vivere, una visione filosofica e morale del mondo organica e
unitaria, come ci viene dall’antica dimensione paesana e contadina. Filippo
Giordano č attento alle trasformazioni sociali e, attraverso le parole e i ritmi
di un vernacolo ricco e fascinoso, ci da la chiave di lettura di alcuni fenomeni
linguistici come la contaminazione delle parole d’origine con quelle acquisite e
straniere, o di altre conseguenze come la pesantezza dei giorni che viviamo che
ci condiziona nelle scelte e nelle attese, oppure quel sentimento della patria
che commuove ancora quando si sente l’inno italiano. Sono gli antichi sempiterni
valori che solo il dialetto, per sua naturale inclinazione, č ancora capace di
ricordarci.
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Recensione |
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Scorcia ri limuni scamusciata
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poesia
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Edizioni Il Centro Storico
Messina 2003 |
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| Prefazione di Giuseppe Cavarra - pp. 32 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Tribuna Letteraria, La Nuova nr.2/2004
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