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In un'epoca che sembra amare la poesia dai toni ermetici e
ridotta alla lunghezza di un epigramma, l'intenso lavoro lirico di Marilla
Battilana, già docente di Letteratura americana all'Università di Padova ed
oggi dedita alla pittura ed alla poesia visiva, ha il sapore antico di un
poemetto nostalgico, che affonda le proprie radici non in atmosfere oniriche e
vaghe, ma nella forza dell'impressione poetica viva e attuale, e nell'ancor più
forte, quasi violenta riflessione storica e civile. Sequenza friulana nasce da
un'occasione ben precisa, una passeggiata in montagna, che in principio
sembra sonnecchiare tra suggestioni simboliche, streghe e misteri del bosco
vecchio; ma i cui pensieri, gesti e parole accelerano improvvisamente, e
scendono giù lungo le ripide discese dei ricordi, a cui lo scabro paesaggio
friulano, tra il Talm e il Nevàl, sembra adattarsi così bene, e suggerire
qualcosa di diverso dal solito.
Versi spezzati come un discorso in prosa più volte
interrotto, ma proprio per questo liberissimi di procedere per associazione,
portano la voce narrante verso un vorticoso, concreto viaggio mentale che dalle
piccole cose quotidiane (un albero, un gatto, il profilo di persona o di una
montagna) conduce sempre più a ritroso – complice il buio – verso il passato.
Un'iniziale dimensione soggettiva diviene improvvisamente oggettiva, storica e
corale, ma non vergognosa di mostrare al pubblico le proprie ferite. Il
paesaggio alpestre rivela i suoi piu tristi segreti, le storie di guerra, gli
scontri fratricidi tra partigiani come quello di Porzus, le uccisioni massa di cui ii Bus de la Lum
–
silentes loquimur – è ancora oggi triste ricordo, meta di turisti incapaci ai
coglierne fino in fondo iì cupo significato: gli alberi che sono lì da allora,
hanno un segreto che non hanno il coraggio di svelarci ("Gli alberi sanno. Per
ime radici"). Un urlo poetico che si fa spesso preghiera collettiva ("Dio di
giustizia ascoltaci').
Il libro è un omaggio insieme lirico e storico al Friuli,
terra di lingue diverse, crocevia di culture e razze, teatro di scontri e
opposizioni irriducibili. Attraversa con consapevole leggerezza i secoli,
racconta i ricordi e le storia, riporta alla luce figure ormai sbiadite dal
trascorrere di secoli e secoli; il
Medioevo, Venezia la Dominante, i disboscamenti ("alberi friulani si batterono
| a Lepanto, e a Cipro furono sconfitti o lungo le rive macedoni"), l'ultima
guerra, i recenti segreti di stato ancora da scoperchiare. Significativa, in
chiusura, l'ultima reiterata invocazione civile e religiosa assieme, in nome
di un popolo "che non merita | parlamenti di Hamelin". Termina la lettura, ed
inizia la riflessione.
Il volumetto si presenta nella insolita ma utilissima forma
bilingue italo-inglese, poiché arricchito da una bella traduzione a fronte
curata da Adeodato Piazza Nicolai, anch'egli poeta, saggista e traduttore.
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Recensione |
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Sequenza friulana
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poesia
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| Autori |
| • | Marilla Battilana |
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Edizione:
Panda Edizioni
Padova 2004 |
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| pp. 40 |
| prezzo: € 5,00 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Padova e il suo territorio nr.110/2004
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