|
| |
Antonio Chiades ha sceltoPieve di Cadore per fermarsi a
scrivere: per amore. Da eccellente cronista e qui più che altrove che lo
scrittore ha deciso di svolgere con passione tutte quelle implicazionicazioni
narrative, filosofiche, religiose che la cronaca stessa racchiude. Soffocato dal sole e dalla polvere ho corso cinquanta
miglia, il libro che ricostruisce attraverso le abbacinanti lettere di Ugo
Foscolo a Isabella Teotochi Albrizzi la storia più intima del poeta in italiano
– grande nella sua anima greca – è stato proposto in forma di spettacolo
recitato recentemente anche a Vittorio Veneto e altrove Chiades, con la sua grande
presenza, è richiesto.
L'autore smorza nell'esibizione, addolcisce la
comunicazione così tersa, alta e dolente che propone nel libro. Ci insegna che
non è il colore, ma semmai la tonalità del sentimento che deve passare, la sua
complessità sublimata in espressioni cocenti, qui mediata, che non vuole
intimorire quanti abituati più alla «pappa del cuore», come la definisce
Claudio Magris, che all'altezza della poesia Tutto in questo modo
sfumato, educandoli ai contenuti, invitandoli alla riflessione.
Chiades non teme di ricordare che negli ambienti dell'arte
le amicizie – come del resto ovunque – sono più o meno autentiche. "Le affinità
elettive" del buon Goethe parlano da sole e non temono compromessi, pur
calandosi in realtà ambigue, oggi, come testo e come lezione sentimentale. Era Ugo eletto da Isabella («bello e sublime ingegno», il
«bello di fama e di sventura») e Isabella era eletta da Ugo: in questo il furor
di popolo o la sua indifferenza, non contano. Forse proprio la confidenzasui
drammi economici sempre presente nelle vere – e in questo senso ancor oggi
romantiche – biografie d'artisti, segnano il fondo dell'amore più onesto.
Nell'ultima lettera Isabella invita il poeta a mandarle le
sue missive «attraverso questi esseri erranti che trottano spesso per l'Europa
sbadatamente, come noi per la Piazza di San Marco». Era il dicembre 1824.
L'Europa accanto a quella sbadataggine, a quella universale vaghezza cui
allude, fa ancor oggi – soprattutto oggi – tremare i polsi. E l'Europa dei
poeti, eletti – cioè elevati – per amore.
| |
 |
Recensione |
|
Soffocato dal sole e dalla polvere ho corso cinquanta miglia
|
|
saggistica
|
|
| Autori |
| • | Antonio Chiades |
|
Edizione:
Tiziano Editore
Pieve di Cadore 1998 |
|
| Presentazione di Manlio Pastore Stocchi - pp. 101 |
|
| Recensione a cura di |
| • | |
Pubblicata su:
Il Gazzettino nr.3/2000
|
| |
|
|