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Piccole storie che ripercorrono quasi 50
anni della storia italiana. È la Sicilia, in questi racconti, ma potrebbe essere
qualsiasi regione del sud Italia, ma perché no, anche del nord. Nei racconti che
si susseguono, Filippo Giordano, narra abitudini, usi, storie di amicizia, di
scherzi, nobiltà, ma tanta umanità che man mano col passare degli anni vengono
vinte e disperse nelle nuove generazioni. Restano vive solo nei ricordi
malinconici e curiosi di chi non più ragazzo ancora si incanta davanti a una
fotografia che lo riporta ai tempi della scuola, come in “La foto”. Tempi
lontani dove in “Il fiore che vola” l’amicizia non finisce con la morte di un
amico vissuta “stranamente” con gioia per un antico patto non dimenticato. Sono
storie che percorrono il tempo, a volte lo fermano, altre volte lo riportano ad
oggi: “L’ombra”, dove l’ombra della morte s’incarna nel bombardamento su Bagdad.
“Il Maresciallo Leonardo” che ricorda, raccontata da un punto di vista umano,
interno a quella comunità, un brutto fatto di cronaca italiana. Bella la frase
finale tipica di persone che, inermi di fronte a certi accadimenti, racchiudono
nella semplicità di una frase una verità conosciuta e incontrastabile sul paese
natìo “…poiché poggiava le sue case in montagna conseguentemente fosse più
vicino al cielo”.
C’è anche un’ironia più diretta in alcuni
racconti come in “Lingua e dialetto” dove il tradurre letteralmente dal dialetto
all’italiano, rende le frasi totalmente prive di senso e di facili
fraintendimenti.
È una raccolta di racconti piacevoli,
allegri come gli scherzi del racconto “Pan per focaccia”, ma tutti, allegri e
meno allegri sono racconti reali. Realtà che in piccolissimi centri d’Italia
ancora vivono. Per il viaggio nel tempo che Filippo Giordano percorre in “Voli
di soffione” il realismo diventa un “neorealismo”, portando la memoria al
Pratolini de “Il quartiere”.
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Recensione |
| Voli di soffione |
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narrativa
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| Autori |
| • | Filippo Giordano |
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Edizione:
Il Centro Storico
Messina 2001 |
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| pp. 68 |
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| Recensione a cura di |
| • | Tiziana Petrecca |
Pubblicata su: Progetto Babele nr.12/2006 |
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