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La tematica č intrigante, l’idea di conoscere la figlia del
marchese de Sade incuriosisce e scatena un’innegabile morbositŕ che, inutile
nascondersi dietro un dito, c’č in tutti noi. La Contilli č una storica DOC,
innegabile, precisa, attenta, quasi maniacale nella ricostruzione delle vicende,
nell’esposizione dei personaggi realmente esistiti e per questo affascinanti con
i loro lati oscuri o bizzarri. La scelta stilistica č davvero azzardata e
coraggiosa, ammirevole e riuscita con una prevalenza del dialogo che descrive
saltando a pič pari il tedio del racconto che a volte la storicitŕ impone. I
personaggi parlano, spiegano e si fanno conoscere. Essendo una storia d’amore,
ma amore inconsueto, non possono mancare le scene di passione che non lesinano
particolari e a tratti scuotono senza tuttavia scandalizzare. Abile e delicata
la Contilli.
Barbara Risoli
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Recensione |
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Alain e Juliette. Una storia d’amore nella Francia dell’epoca napoleonica
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narrativa
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| Autori |
| • | Cristina Contilli |
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Edizione:
Stampalibri.it
Macerata 2008 |
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| In copertina:Rritratto del conte Alain de Soissons - pp. 194 |
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| Recensione a cura di |
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Pubblicata su:
Sito personale nr.9/2009
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